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Aeroporto di Foligno, Taddei: “svanite tutte le opportunità per il rilancio”

Pubblicato il 1 Ottobre 2014 11:05 - Modificato il 6 Settembre 2023 02:16

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Quale futuro per l’aeroporto di Foligno? Una domanda che negli anni in molti si sono posti più di una volta. Domanda che, attualmente, non sembra aver ancora trovato risposta. Nel 2011, il campionato mondiale di volo acrobatico con sede a Foligno avrebbe dovuto rilanciare le ambizioni di un sito che purtroppo però ad oggi non ha ancora un’anima sua. A lanciare l’allarme sul futuro, ma anche sul presente dell’aeroporto “Franceschi”, è Dante Taddei, ex presidente dell’Aero Club Foligno. L’ex numero uno del volo folignate lo ha fatto pubblicando sul social network Facebook una foto della pista dell’aeroporto in una vuota domenica di fine settembre. Emblematico il titolo all’istantanea dato da Taddei, ovvero “Il deserto dei Tartari”. Stando alle cifre elencate dall’ex presidente, già l’Aero Club in questo ultimo periodo sarebbe in difficoltà, con i suoi soci che da 55 sono scesi a 27 e con il volo a vela praticamente sparito. Ma il problema reale per una struttura di questo genere non è certo il numero degli associati, quando riusce a trovare delle soluzioni per il suo rilancio. Il rifacimento della palazzina da parte dell’Enac e la realizzazione di una pompa di benzina non possono certo bastare. “Quando io ero presidente si erano ventilate tante bellissime ipotesi – afferma Dante Taddei – a cominciare dalla Protezione Civile per cui sono stati spesi 4 milioni di euro per la pista d’atterraggio. Ma da quello che so io, tutte le ipotesi sono svanite. Adesso dopo anni verrà messa una pompa di benzina, ma non c’è una visione del futuro – prosegue Taddei – anche con la nuova palazzina, forse dentro ci sarà solamente l’ufficio che ospiterà l’Aero Club Foligno e quello dell’Arma Aeronautica. Attualmente ci sono solamente quattro hangar privati e si fatica ad avere i soldi per il servizio antincendio. Attualmente c’è un consorzio composto da Comune, Aero Club e Oma Tonti. Proprio quest’ultimo soggetto è l’unico che ha sempre dato una mano un po’ a tutto”. Quali potrebbero essere allora le soluzioni per il futuro? Una domanda alla quale Taddei già aveva risposto in passato, ovvero rendere l’aeroporto di Foligno un importante polo aero-turistico. “Prima bisogna verificare se effettivamente il progetto della base della Protezione Civile, il pronto intervento del 118 e l’anticendio della Forestale sono effettivamente fermi. Perse queste possibilità, che negli anni passati venivano date come certe – afferma l’ex presidente dell’Areo Club Foligno, Dante Taddei – non mi auguro che l’aeroporto di Foligno venga utilizzato come scalo merci perché significherebbe perdere l’aerea verde ed in più diventerebbe una copia di Sant’Egidio. Ritengo – conclude Taddei – che l’unico tipo di utilizzo è quello di farne un polo aero-turistico”.

 

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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