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Ex Merloni, convocata per venerdì 7 novembre un’assemblea pubblica a Fabriano

Pubblicato il 6 Novembre 2014 17:09 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:51

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Le misure nazionali dell’accordo di programma gestite dal ministero dello sviluppo economico e da Invitalia – Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’ impresa – non hanno prodotto nessun progetto di attività imprenditoriale e alcun risultato occupazionale. E’ questo il grido di allarme lanciato dalle sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil di Marche ed Umbria in riferimento alla vertenza della Ex Antonio Merloni. Al fine di verificare l’attuazione dell’accordo di programma per l’area colpita dalla crisi e la situazione della vertenza Jp Industries – azienda con 700 lavoratori nata a seguito della procedura di amministrazione straordinaria della Merloni – i sindacati, unitamente alle categorie dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm delle due regioni, hanno indetto per venerdì 7 novembre alle ore 16 nell’aula magna dell’Istituto commerciale Alfredo Morea di Fabriano un’assemblea pubblica. Secondo le organizzazioni sindacali, infatti, a pochi mesi dalla scadenza dell’accordo di programma i 35 milioni di euro che il Governo avrebbe dovuto stanziare per progetti di sviluppo nella fascia appenninica, giacciono inutilizzati per la rigidità e la farraginosità delle procedure previste mentre sono stati realizzati solo alcuni interventi con fondi stanziati dalla Regione Marche per un importo complessivo di 5 milioni di euro. Altro problema sollevato dai sindacati è quello relativo alla procedura di vendita dei beni produttivi della ex Merloni alla Jp Industries. La procedura, infatti, con contestuale riassunzione di 700 lavoratori gestita dal ministero dello sviluppo economico, rischia di essere annullata per problemi formali e ricorsi con il pericolo, sottolineano le organizzazioni sindacali, di una ulteriore drammatica emorragia di lavoro. Oltre ai lavoratori umbri-marchigiani colpiti dalla vertenza della Ex Merloni, le sigle sindacali hanno invitato all’incontro pubblico di venerdì – dal titolo “il Governo batta un colpo! Atti concreti per il lavoro” – il vice ministro dello sviluppo economico, la società Invitalia, i presidenti delle regioni Umbria e Marche, i parlamentari, i sindaci e le associazioni di impresa nonché tutta la cittadinanza. 

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