7.5 C
Foligno
sabato, Dicembre 6, 2025
HomeEconomiaEx Merloni, possibili altri sei mesi di cassa integrazione

Ex Merloni, possibili altri sei mesi di cassa integrazione

Pubblicato il 15 Luglio 2021 09:27 - Modificato il 5 Settembre 2023 12:08

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Da Cave a Scafali passando per Sant’Eraclio, Foligno si immerge nelle atmosfere natalizie

Nel weekend dell’Immacolata prenderanno il via le tante iniziative promosse sul territorio comunale dalle associazioni. In programma eventi per bambini e adulti, tra alberi pronti a illuminarsi, mostre, mercatini e trekking

Foligno, Pd all’attacco dell’amministrazione: “Approvati aumenti per fare cassa”

Al centro dell’attenzione dei “dem” l’introduzione dell’imposta di soggiorno ma anche gli incrementi del sistema tariffario dei nidi comunali e del servizio di ristorazione scolastica. Barbetti: “Siamo qui per lanciare un grido d’allarme”

Foligno domani in campo contro il San Donato per il riscatto

La sconfitta per 3-1 della scorsa domenica contro Prato ha relegato i Falchetti in quinta posizione: ora sarà fondamentale ritrovare la vittoria che manca da tre partite. Manni: "Servirà una squadra tosta"

Gli ultimi provvedimenti normativi mettono a disposizione nuovi strumenti per scongiurare i licenziamenti all’ex Merloni. È quanto emerso al termine dell’incontro convocato nell’ambito della vertenza Indelfab in fallimento che ha visto seduti al tavolo, nella giornata di ieri, le organizzazioni sindacali di Ancona e Perugia, il Ministero del lavoro e la curatela. Sono proprio le segreterie Fim, Fiom e Uilm a spiegare come i nuovi strumenti anti licenziamenti passano dall’utilizzo di ulteriori sei mesi di cassa integrazione e che, comunque, non devono gravare sul fallimento a livello di costi, prevedendo contestualmente la salvaguardia dei livelli occupazionali.

Stando a quanto si apprende, i sindacati, in occasione del vertice di mercoledì, hanno ribadito con forza la necessità di usufruire degli ammortizzatori conservativi per la tenuta sociale nei territori. Così come per accompagnare progetti di reindustrializzazione, anche a sostegno di eventuali interessamenti da parte di terzi. Tutto ciò, ricordano i sindacati, in una fase, come quella attuale, in cui Regioni e Governo stanno mettendo a disposizione una serie di fondi per il rilancio del Paese e dei singoli territori.

“Nei prossimi giorni – scrivono in una nota Fim, Fiom e Uilm di Ancona e Perugia – si svolgeranno le assemblee con i lavoratori per confrontarsi sulle necessità espresse dai curatori e – proseguono – condividere il percorso che possa mantenere i livelli occupazionali per un periodo maggiore, in cui – concludono le organizzazioni – si proverà con tutti i mezzi a costruire un vero progetto industriale”. Intanto, il dicastero ha convocato nuovamente le parti il prossimo 11 agosto per espletare in maniera definitiva l’esame congiunto, “e questo – sottolineano i sindacati – ha permesso di scongiurare la prima ondata di licenziamenti”.

Articoli correlati