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Ite “Scarpellini”: otto lezioni per conoscere il linguaggio delle App

Pubblicato il 19 Gennaio 2015 18:54 - Modificato il 6 Settembre 2023 01:09

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Sebbene siano semplicemente un’abbreviazione di “Application Software”, le App, piccole icone colorate che stanno cambiando il modo di vivere e lavorare, sono diventate ormai quasi indispensabili nella vita quotidiana dei giovani di oggi, quelli della generazione 2.0 (poco più di 8 milioni, il 14% della popolazione), che sembrano proprio non poterne più fare a meno. Ed è a loro, ai giovanissimi nativi digitali, agli studenti dell’ultimo anno delle scuole medie che l’Istituto Tecnico Economico ‘F.Scarpellini’ ha destinato un intero corso di formazione digitale. Otto incontri pomeridiani per imparare il linguaggio delle app, gli ormai diffusissimi software per dispositivi mobili che con un semplice clic sullo schermo permettono di avere tutto il mondo in una tasca. “Le lezioni, sia teoriche che pratiche, sono totalmente gratuite – spiega Giovanna Carnevali, dirigente scolastico dell’Istituto – e mirano a colmare il digital divide, il divario esistente tra chi ha accesso effettivo alle tecnologie dell’informazione e chi ne è escluso”. “I corsi, tenuti dai professori Elvio Fortunati e Alessandro Giappichini, docenti di informatica della scuola – prosegue la preside – nascono dalla volontà comune di fornire un contributo alla perdurante crisi economica, offrendo alla comunità del territorio la possibilità di usufruire a costo zero di lezioni di informatica avanzata”. I NUMERI – Che le app siano il fenomeno del momento lo dicono i numeri. Secondo l’Osservatorio Mobile & App Economy del Politecnico di Milano ammonta, infatti, a quasi 25 miliardi di euro, circa l’1,6 per cento del Pil nazionale, il valore del mercato delle applicazioni in Italia. Non solo. Anche l’offerta di contenuti è in continuo, progressivo sviluppo, tanto che sembra esserci un’app per ogni ora della giornata. A partire dalla sveglia che squilla in anticipo se fuori il tempo è cattivo, per proseguire con l’app che consiglia il parcheggio più vicino e finire, volendo, con l’applicazione che, prima di andare a dormire, suona dolci ninna nanne e racconta fiabe ai bambini. Tra gli argomenti previsti dal programma delle lezioni anche la costruzione di blog e pagine web, spiegate in ogni loro passaggio, dal layout alla grafica. “La nostra è una didattica moderna basata sulla convinzione che gli studenti debbano essere protagonisti del proprio percorso di appredimento”, spiega il professor Elvio Fortunati. Che aggiunge: “In classe sperimentiamo tutti i giorni le potenzialità offerte dalle tecnologie digitali, utilizzando le innumeri risorse in Rete, dai video didattici e tutorials, agli audiolibri, alle animazioni esplicative e i forum, tanto per citarne qualcuno”. Una opportunità imperdibile, insomma, per aumentare la competitività in un mercato occupazionale sempre più difficile e insidioso.

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