24.3 C
Foligno
mercoledì, Luglio 1, 2026
HomePoliticaFoligno, è frattura nel Pd: in quattro diserteranno il consiglio comunale

Foligno, è frattura nel Pd: in quattro diserteranno il consiglio comunale

Pubblicato il 18 Febbraio 2015 16:57 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:54

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il centro di riuso sospende l’attività a tempo indeterminato

Le volontarie del servizio hanno dato le dimissioni a causa di una mancata interlocuzione con il responsabile legale e l’assenza di spazi adeguati. Luana Puccia: “Se si trova un compromesso siamo collaborative ma se non c’è dialogo si alzano dei muri”

Carta d’identità elettronica, apertura straordinaria dell’ufficio anagrafe anche a luglio

Il servizio sarà disponibile tutti i mercoledì pomeriggio ma si potrà accedere solo su appuntamento. A partire dal 3 agosto per andare all’estero servirà il nuovo documento, mentre per chi resta in Italia si potrà attendere la scadenza naturale della tessera cartacea

Sanità, sociale e intelligenza artificiale: le priorità della Fnp Cisl Foligno

Nel primo consiglio generale dell’anno il segretario Sante Fraccalvieri ha illustrato le priorità del sindacato, tra sfide generazionali e servizi ai cittadini. Durante l'assise consegnati riconoscimenti ad Anna Rita Mollaioli e Giuseppe Di Tanna

Le polemiche in casa Pd di Foligno non si fermano. Attraverso un comunicato stampa i conisiglieri comunali di maggioranza Moreno Finamonti, Elio Graziosi, Paolo Gubbini e Michela Matarazzi hanno dato notizia della loro defezione al consiglio comunale convocato giovedì 19 febbraio. La motivazione è sostanzialmente una: quella di non aver inserito in discussione all’ordine del giorno della seduta alcuni punti fondamentali come la mozione presentata dagli stessi consiglieri – e sottoscritta da tutti i consiglieri di maggioranza – in merito alla Valle Umbra Servizi. Al consiglio comunale di giovedì, infatti, si parlerà esclusivamente della surroga del consigliere comunale Aldo Amoni, dimessosi dal suo incarico nei giorni scorsi. La protesta dei quattro consiglieri viene dalla necessità di trattare la questione inerente alla Vus che, il prossimo 11 giugno, sarà costretta a partecipare alla gara nazionale per la distribuzione del gas sulla quale, denunciano i consiglieri del Pd, non ci sarebbe ad oggi una strategia politica definita. Nella mozione presentata lo scorso consiglio comunale, infatti, vista la volontà del managment aziendale di Vus di costituire una newco (con l’individuazione di un partner privato) al fine di partecipare alla gara di giugno, si chiedeva al sindaco e alla giunta comunale di fare chiarezza sulle tempistiche e le attività da svolgere fino alla pubblicazione del bando esplicitando gli obblighi della Vus in modo da rassicuare i dipendenti fortemente preoccupati per il loro futuro. I motivi di preoccupazione, infatti, sarebbero molteplici. In primo luogo la mancanza dei ciriteri per l’individuazione del personale che dovrebbe confluire nel nuovo gestore – i cui tempi per la costituzione sarebbero stringenti – e la mancata presentazione di un piano industriale da parte di Vus. A tal proposito sindaco e giunta avrebbero dovuto illustrare gli adepimenti necessari per la costituzione della newco indicandone passaggi e tempistiche ed individuando le possibili ipotesi alternative nel caso non si potesse procedere alla costituzione della newco al fine di tutelare la Vus, i suoi dipendenti e i comuni soci. Visto l’ordine del giorno di giovedì, secondo i quattro consiglieri Pd, il consiglio comunale non avrebbe la possibilità di esprimersi sulla Vus sottraendo di fatto la massima assise cittadina al confronto sulla situazione dell’azienda. Inoltre, denunciano i quattro consiglieri, “sarebbe irrispettoso e poco opportuno gravare sulle casse comunali convocando un consiglio comunale con un solo punto all’ordine del giorno”.

Articoli correlati