Il ricordo come dovere morale e l’impegno istituzionale per perpetuare la memoria. Una delegazione ufficiale del Comune di Foligno, guidata dal consigliere comunale Pier Francesco Pinna, si è recata a Sant’Anna di Stazzema per prendere parte alle cerimonie commemorative dell’82° anniversario della strage nazifascista che il 12 agosto del 1944 costò la vita a 560 persone, tra cui centinaia di donne e bambini. Durante la toccante celebrazione, la rappresentanza cittadina ha deposto una corona d’alloro al monumento eretto in memoria di tutte le vittime dell’eccidio.
La presenza delle istituzioni folignate nel piccolo borgo della Versilia non è una semplice formalità, ma risponde a un profondo e tragico legame di sangue che unisce la comunità umbra a quell’immane tragedia. A Sant’Anna di Stazzema si consumò infatti il dramma della famiglia Tucci, originaria proprio di Foligno e interamente distrutta dalla furia nazista.
Bianca Tucci e i suoi otto figli — il più piccolo di appena tre mesi, la più grande di sedici anni — si trovavano nel paese toscano nella speranza di trovare riparo e salvezza dai devastanti bombardamenti che stavano colpendo il centro Italia. Il padre Antonio, ufficiale di Marina folignate, fu l’unico a salvarsi miracolosamente, scampando alla carneficina solo perché assente al momento della perlustrazione e delle successive esecuzioni.
Un sacrificio indelebile che il Comune di Foligno continua ad onorare anno dopo anno, presenziando alle celebrazioni ufficiali per riaffermare i valori della pace, della democrazia e della condanna di ogni totalitarismo.















