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“Pronto? Suo figlio è in caserma, servono 5mila euro”. Anziana di Foligno evita la truffa

Pubblicato il 26 Febbraio 2015 11:45 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:50

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“Pronto signora, suo figlio si trova in caserma per un litigio in seguito ad un incidente stradale. Per farlo uscire abbiamo bisogno di 5mila euro”. E’ questa la strana telefonata che un’anziana signora di Foligno ha ricevuto nel primo pomeriggio di mercoledì 25 febbraio. Dall’altra parte della cornetta un sedicente “benefattore”, pronto a far uscire di caserma il figlio della donna e tutto il resto della famiglia, ovvero sua nuora ed il nipote, in cambio di denaro. L’anziana però, non convinta di quanto stesse accadendo, ha risposto di non avere tale cifra. Allora il mittente della telefonata si prende un po’ di tempo: “va bene signora, la richiamo tra poco e le faccio sapere, anche perché suo figlio non può farlo”. Passano pochi minuti ed arriva la seconda telefonata, in cui l’uomo chiede all’anziana quanti soldi avesse in quel momento in casa e, non soddisfatto dell’importo, riattacca il telefono. Ma c’è anche una terza chiamata, dove il malintenzionato dice alla donna di aver parlato con suo figlio e che in casa c’è anche dell’oro da poter usare come “cauzione”. E’ qui che la donna si accorge che qualcosa non va, decidendo così di chiudere la telefonata per recarsi a sporgere denuncia contro ignoti, evitando così una vera e propria truffa. I PRECEDENTI – Quanto avvenuto ieri a Foligno non è il primo caso registrato nelle ultime settimane in Umbria. A metà febbraio a Terni una 78enne era riuscita a sventare una truffa telefonica nella quale un sedicente avvocato chiedeva soldi per far uscire di prigione il figlio. Nel dicembre 2014 un caso simile è stato segnalato anche a Narni. L’ultimo in ordine di tempo sempre ieri a Terni, con la donna che ha prontamente chiamato la polizia. E proprio in questa situazione la Questura ha commentato come “la campagna di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani da parte della polizia sta dando i suoi frutti”. Fortunatamente infatti, sono molti gli anziani che non si fanno ingannare.

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