24.9 C
Foligno
venerdì, Maggio 29, 2026
HomeAttualitàBastardo, Enel pensa ad una riconversione della centrale

Bastardo, Enel pensa ad una riconversione della centrale

Pubblicato il 12 Maggio 2015 16:05 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Aggredito e rapinato in pieno giorno in via Gramsci: arrestati quattro giovanissimi

Vittima un loro coetaneo, colpito con calci e pugni per impossessarsi della collanina d’oro che aveva al collo. Il gruppetto lo ha minacciato di morte anche davanti ai poliziotti allertati da un passante

Storica tournée a Paranà per il Foligno Rugby

Per tre settimane 14 giovani atleti, insieme ad un gruppo di giocatori della Ternana saranno ospiti del prestigioso Club Atletico Estudiantes. La delegazione umbra si allenerà e confronterà con una realtà rugbistica tra le più prestigiose dell’Argentina

Emergenza calore, il Comune mette a disposizione due strutture per gli anziani

Palazzo Orfini Podestà e la Usl Umbria 2 si sono attivati per rendere accessibili Casa Serena e la Residenza servita di via dei Monasteri a chi ne ha necessità. Restano sempre validi i classici consigli, come idratarsi ed uscire nelle ore meno calde

La centrale a carbone di Bastardo, nel Comune di Gualdo Cattaneo, rientra tra i siti individuati da Enel nell’ambito del progetto Futur-E, lanciato lo scorso mese a livello nazionale e che prevede un percorso decisionale condiviso con istituzioni e comunità locali per studiare ipotesi di riconversione o riqualificazione. E’ quanto emerso nel corso del Tavolo tecnico per la riqualificazione dei siti produttivi Enel in Umbria, istituito dalla Regione Umbria con l’Enel e i Comuni sede di impianti (Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Paciano, Piegaro e Panicale). Nell’ambito dell’incontro Enel ha presentato il progetto Futur-E rivolto a 23 impianti alimentati da fonti fossili ubicati sul territorio nazionale che non entrano in produzione da tempo e che Enel intende riqualificare in collaborazione con il territorio. Il progetto – è stato spiegato –  ha l’obiettivo di realizzare un sistema energetico fondato sull’innovazione e sulla sostenibilità in virtù dei cambiamenti a livello globale e nazionale avvenuti nel settore dell’energia:  dalla generazione distribuita con la crescita delle rinnovabili al calo dei consumi, dalle reti elettriche intelligenti fino ai nuovi utilizzi dell’elettricità, quali mobilità elettrica, come vettore per la costruzione di un mondo a zero emissioni.  L’apertura al territorio – è stato detto – è il punto di partenza per individuare modalità di partecipazione della cittadinanza e definire le finalità insieme ai soggetti istituzionali secondo un metodo di lavoro individuato sia per la centrale a carbone di Bastardo che per l’impianto turbogas di Pietrafitta (che non è la moderna centrale a ciclo combinato che sorge a fianco e che è perfettamente funzionante), nel Comune di Piegaro. Prima dell’estate è previsto un prossimo incontro, così che i soggetti partecipanti potranno presentare proposte operative  per avviare percorsi sui territori secondo criteri di sostenibilità ambientale, innovazione tecnologica e un’attenzione particolare al contesto sociale dei territori in cui insistono gli impianti.

Articoli correlati