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Cibo slow food, vizi e virtù nel nuovo giardino de La Mora

Pubblicato il 30 Maggio 2015 14:12 - Modificato il 6 Settembre 2023 00:01

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Il Giardino dei vizi e delle virtù, da qui parte l’edizione di giugno del rione La Mora. Il vecchio giardino che si trova all’interno della taverna di via Colomba Antonietti é stato rinnovato e venerdì 29 maggio, prima serata ufficiale di Quintana, é stato presentato nelle sue nuovi vesti dal neo priore Alessio Albani. Un luogo in cui protagonista assoluto sarà il “locale”, con tutta una serie di tipicità del territorio, prodotti che nascono dal lavoro di piccoli produttori e che parlano dell’Umbria, adesso anche tramite la Quintana.  “Non abbiamo voluto stravolgere questo posto ma ripensarlo più vicino al territorio – spiega Albani – vogliamo cercare di regalare un’esperienza che passi anche attraverso la gastronomia”. Uno spazio dedicato all’improvvisazione teatrale, alla musica dei tamburi e all’intrattenimento con cibi all’insegna della filosofia Slow Food (come il mazzafegato dell’alta Valle del Tevere e la fava cottora dell’Amerino), un progetto di cui il rione La Mora si fa promotore, sperando nel coinvolgimento anche degli altri nove rioni. “Un disegno virtuoso -afferma il fiduciario della Condotta della Valle Umbra Gianni Maira- che oltre ad aprire una finestra sul locale permette ai cittadini di essere consumatori consapevoli”. Alla bontà della proposta gastronomica si unisce la magia dei racconti de ‘La lanterna magica’, una scatola dalla quale per incanto usciranno storie avventurose di eroi e di imprese mitiche, una sorpresa dedicata agli avventori tutta da scoprire.

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