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Umbria, 37 milioni evasi nel 2015

Pubblicato il 23 Giugno 2015 13:22 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:47

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Sono 37 i milioni evasi in Umbria dal primo gennaio al 31 maggio 2015, a fronte di 522 attività ispettive di cui 200 verifiche e 322 controlli. A rendere noti i dati di questi primi cinque mesi è stato il comando regionale della guardia di finanza nella giornata del 23 giugno, in occasione delle celebrazioni per i 241 anni dalla fondazione del corpo. “Essere Finanzieri oggi costituisce al tempo stesso una missione ed un onore: significa garantire le libertà economiche fondamentali previste dalla Carta Costituzionale e, al tempo stesso, farsi messaggeri dei valori della legalità e del rispetto delle regole, indispensabili presupposti per la prosecuzione del cammino di crescita e rilancio del nostro Paese” queste le parole del Comandante Regionale Umbria, Gen.B. Vito Augelli. Capillare l’attività delle fiamme gialle nel cuore verde d’Italia, con interventi mirati su più fronti, a cominciare dal capitolo tributario. Centoventisette i reati accertati, con 83 soggetti denunciati ed il sequestro di beni mobili ed immobili per un valore di circa 15 milioni di euro. Nella lotta all’economia sommersa, nei primi 151 giorni del 2015, sono stati 83 gli evasori totali e paratotali individuati e 101 i lavoratori irregolari o in nero. Per quanto riguarda invece l’emissione di ricevute e scontrini fiscali sono state 550 le violazioni riscontrate, pari al 28 per cento dei controlli effettuati. In tema di contraffazione e sicurezza dei prodotti, 10 le persone denunciate e oltre un migliaio gli articoli sottoposti a sequestro. Settantasei poi gli interventi antidroga, che si sono conclusi con la denuncia di 34 persone, di cui 12 arrestate, e la segnalazione di 42 soggetti all’autorità giudiziaria. L’attività dei finanzieri ha toccato anche il fronte della tutela dell’ordine e quello della sicurezza pubblica, con quasi 2mila pattuglie impiegate sul territorio. 

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