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Festival dei Due Mondi, 15mila presenze e 180mila euro di incassi nel primo weekend

Pubblicato il 1 Luglio 2015 15:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:43

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Numeri più che lusinghieri nel primo weekend del Festival dei Due Mondi di Spoleto, con circa 15mila presenze, tra spettacoli e mostre, e 180mila euro di incassi. Ad annunciarlo è stato il direttore artistico Giorgio Ferrara che, insieme al sindaco e presidente della Fondazione Festival Fabrizio Cardarelli, ha stilato un bilancio dei primi giorni della manifestazione. Un inizio scoppiettante quindi, come è stato definito durante la conferenza stampa, che fa ben sperare anche per i prossimi giorni. Si è registrato, infatti, il tutto esaurito in diversi spettacoli come, ad esempio, “Così fan tutte” che ha riscosso un grande successo in tutte e tre le repliche, compresa quella del lunedì. Nel dettaglio, gli incassi della prima dell’opera si aggirano intorno ai 60mila euro, mentre il totale sfiora i 100mila. Ottimi risultati anche per il flamenco di Sara Baras al Teatro Romano, per lo spettacolo “The Dubliners”, diretto da Giancarlo Sepe, alla basilica di San Salvatore, per “Hotel Europe”, di e con Bernard-Hanry Lévy, al Caio Melisso, e per lo spettacolo teatrale “Non dirlo” di Sandro Veronesi al San Simone. Un boom di presenze, quindi, che ha fatto registrare il pienone anche negli alberghi.  “Il bilancio è senza dubbio positivo – ha dichiarato il direttore artistico Ferrara – e anche per il prossimo weekend si prevede lo stesso andamento. Arriveranno Adriana Asti, Eleonora Abbagnato e Lucrezia Lante Della Rovere. Continuano poi – ha aggiunto – le mostre, che quest’anno sono molto forti, potenti e piene di visitatori. Parlo di “Sconfinamenti” di Achille Bonito Oliva alla Rocca, di Botero a Palazzo Comunale, dell’istallazione Visconti-Proust al Caio Melisso e – ha concluso – del centenario di Leoncillo alle Fonti del Clitunno”. Il 3 luglio inoltre, alla chiesa di San Domenico, sarà presente il segretario della Conferenza episcopale italiana, monsignor Nunzio Galantino, mentre il 4 sarà la volta del presidente del Pontificio Consiglio della cultura, ovvero il cardinale Gianfranco Ravasi. Grande entusiasmo poi anche per un altro sold out, quello del concerto finale in piazza Duomo che si terrà il 12 luglio. Quest’anno, grazie alla politica dei prezzi più bassi, non ci saranno sedie vuote, bensì 2.500 posti tutti occupati. E per dare qualche possibilità in più Ferrara sta pensando – con tutte le dovute cautele del caso – di chiedere all’arcivescovo Renato Boccardo di aprire i giardini che affacciano sul Duomo.

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