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Fumata bianca, la Firema passa agli indiani

Pubblicato il 3 Luglio 2015 14:07 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:42

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Pericolo scampato, la Firema è salva. E’ stata siglata venerdì al Mise l’intesa tra i sindacati per il passaggio dell’azienda metalmeccanica alla joint venture tra gli indiani di Titagarh e l’italiana Adler. Al gruppo asiatico andrebbe il 90% delle quote, il restante invece all’azienda napoletana. Il passaggio vero e proprio è in programma per giovedì 9 luglio. In questa maniera è stato scongiurato il fallimento, visto che all’inizio della prossima settimana sarebbe scaduto il termine ultimo per la vendita dell’azienda. Si chiude così la fase di amministrazione straordinaria per la Firema. “Si apre una prospettiva di crescita dimensionale grazie alla capacità del nuovo azionista di competere sui mercati internazionali – fanno sapere dal ministero dello Sviluppo Economico”. L’accordo è stato siglato alla presenza del ministro Federica Guidi, che ha espresso soddisfazione per l’intesa. “Il governo continuerà a monitorare l’accordo raggiunto” ha annunciato il ministro. Quella di venerdì è un’ipotesi di accordo, che dovrà essere poi valutata dai lavoratori con un referendum che dovrà dare il via libera alla chiusura della trattativa. Tra i quattro stabilimento interessati c’è anche quello di Spello, che conta 25 dipendenti. I DETTAGLI – L’intesa con la nuova compagine prevede la riassunzione a tempo indeterminato di 340 degli attuali 522 dipendenti. Mentre per un massimo di 80 altri lavoratori verranno predisposti dei contratti a tempo. L’obiettivo del gruppo italo-indiano è comunque quello di incrementare il lavoro, puntando ad utilizzare pian piano tutti i dipendenti a disposizione. Circa 100 gli operai che rimarrebbero fuori, ai quali il ministero garantirà 30 mesi di ammortizzatori sociali. Chi è vicino alla pensione verrà accompagnato all’uscita, mentre i lavoratori che godono di retribuzioni più alte, subiranno una decurtazione dello stipendio fino al 6%.

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