31.9 C
Foligno
venerdì, Giugno 26, 2026
HomeCronacaOlivicoltura, gli esperti rassicurano: “Quest'anno niente mosca”

Olivicoltura, gli esperti rassicurano: “Quest’anno niente mosca”

Pubblicato il 7 Luglio 2015 10:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:40

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

Sanità, 352 nuove assunzioni per l’Usl Umbria 2 entro il 2028

La giunta regionale ha approvato il piano del fabbisogno del personale per il prossimo triennio e ha stanziato 539 milioni per il 2026. Proietti: "Vogliamo arrivare al limite dei tetti disponibili"

Muore davanti all’ospedale di Foligno dopo le dimissioni volontarie: la Procura di Spoleto apre un’inchiesta

Un uomo di 88 anni era stato trasportato in elisoccorso da Cascia a seguito di un malore: iscritta nel registro degli indagati la dottoressa che lo aveva seguito, disposta l'autopsia

Buone notizie per gli olivicoltori umbri. Il 2015 dovrebbe essere infatti un anno migliore del precedente per quanto riguarda l’olio. A dichiararlo sono stati, nel corso di uno dei seminari promossi dal Comune di Trevi e dall'”Associazione nazionale Città dell’Olio”, l’agronomo della Regione Umbria, Paolo Guelfi, e il perito agrario Giancarlo Fiorelli. Le alte temperature registrate in queste ultime settimane, infatti, avrebbero un effetto mortale sulla mosca olearia. “Inverni sotto lo zero ed estati sopra i 34 gradi – hanno spiegato – provocano una mortalità fino all’80 per cento di larve e uova. Quest’anno – hanno quindi proseguito – non ci sono le condizioni tali per lo sviluppo della mosca, anche se da metà luglio sarà comunque necessario effettuare campionamenti per rilevare il livello di infestazione e controllare i bollettini fitosanitari della Regione Umbria”. Tra i consigli dispensati dai due esperti anche il trattamento dell’oliveto con prodotti biologici a base di rame nel mese di settembre. Provvedimento che permetterà di combattere anche altre forme di indebolimento delle piante, come l’occhio di pavone e la piombatura dell’olivo. Diversi poi gli olivicoltori intervenuti nel corso dell’incontro, dal titolo “Quando e come difendersi dalla mosca dell’olivo”. Tra gli accorgimenti consigliati no a trattamenti inutili ed a pratiche agronomiche che portano squilibri, come i ristagni di umidità, l’eccessiva presenza di azoto o le potature inadeguate, ed un sì al monitoraggio con apposite trappole cromotropiche o a feromoni per evidenziare l’eventuale presenza della mosca olearia.

Articoli correlati