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Foligno, bilancio 2015: la sinistra Pd chiede un passo indietro di 95mila euro

Pubblicato il 14 Luglio 2015 17:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:35

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A pochi giorni dall’approvazione a Foligno della manovra di bilancio per il 2015, tre consiglieri comunali dell’area Pd hanno presentato un documento che contiene un emendamento, in cinque punti, al testo che dovrà essere licenziato il prossimo giovedì mattina dalla massima assise cittadina. A firmarlo Elio Graziosi, Michela Materazzi e Lorella Trombettoni, che chiedono all’amministrazione comunale folignate di “cogliere l’occasione dell’approvazione del bilancio per rilanciare la propria azione nell’interesse della città, superando – spiegano – il vivacchiamento che in questi mesi si è diffuso e aprendo al contributo di quanti, sia nella maggioranza che nell’opposizione, vogliono dare un aiuto pur da posizioni diverse alla crescita della collettività, scollandosi di dosso i percorsi di meri interessi personali che – denunciano – progressivamente sono diventati i principali supporti del governo locale”. L’ala dissidente della sinistra, che appare oggi sensibilmente ridotta rispetto agli ultimi mesi, torna quindi all’attacco e lo fa puntando l’attenzione su diversi temi. Dalla sanità alla cultura, passando per la scuola ed il sociale, fino ad arrivare a questioni come il rilancio del tessuto economico, attraverso il supporto alle imprese ed al comparto turistico, e il recupero di aree dismesse della città ma con grandi potenzialità di sviluppo, come l’ex Zuccherificio: uno sguardo a 360 gradi sulle principali tematiche con cui oggi, in virtù anche del perdurare della crisi economica, occorre fare i conti. Nel dettaglio, i tre consiglieri chiedono lo spostamento di risorse verso alcuni settori definiti chiave, a cominciare da quello dell’associazionismo e della cultura giovanile. In particolare, la richiesta avanzata è quella di uno stanziamento di 15mila euro a favore di questi ambiti, riducendo il contributo erogato da Comune di Foligno, al Teatro stabile dell’Umbria. Ed ancora contributi per 50mila euro per l’accesso al credito delle Pmi, da recuperare attraverso i fondi previsti per il Centro studi Città di Foligno e l’Ente Giostra della Quintana, pari a 25mila euro ciascuno. Un ulteriore taglio di 10mila euro a palazzo Candiotti, viene poi proposto per reperire risorse da destinare ad uno studio di fattibilità per lo sviluppo della montagna folignate. Ed ancora incentivi alla residenza in centro storico per un ammontare di 15mila euro, riducendo lo stanziamento previsto per “I Primi d’Italia” e le taverne. Infine, un contributo di 5mila euro da investire per la promozione del Parco di Colfiorito. Soldi che in quest’ultimo caso – secondo quanto si legge nel documento della minoranza Pd – verrebbero meno al Teatro Stabile dell’Umbria. Nel complesso si tratta di una manovra di 95mila euro, necessaria – sostengono – per determinare la crescita ed uscire così dalla situazione di crisi economica in cui versa Foligno, città – concludono – che a differenza di altre realtà ha tutte le carte in regola per ripartire. 

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