11.1 C
Foligno
venerdì, Gennaio 30, 2026
HomeCronacaGallinella: “Rems non adatte ad ospitare Chiatti”

Gallinella: “Rems non adatte ad ospitare Chiatti”

Pubblicato il 3 Settembre 2015 08:19 - Modificato il 5 Settembre 2023 23:11

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bolla papale del 1673 recuperata in un mercato dell’antiquariato: restituita all’Arcidiocesi di Pesaro

Il documento era stato individuato nel 2018 in uno stand espositivo a Campello sul Clitunno dai carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Perugia. Gli accertamenti hanno confermato l’autenticità della lettera e il valore culturale

Foligno, oltre 13 milioni di euro per il biodigestore di Casone

L’impianto sarà interessato da interventi di ammodernamento per incrementare l’energia rinnovabile, ridurre le emissioni e trasformare i fanghi da scarto a risorsa. Ad anticiparlo Legambiente Umbria in vista della presentazione del rapporto “Comuni ricicloni”

Il Rotary Club Foligno commemora le vittime di Crans Montana

Sabato 31 gennaio la messa nella parrocchia di Santa Maria Infraportas con il coinvolgimento dei giovani del service club. Eleonora Consoli (Rotaract): “Basta un attimo per fermare la vita”. Chiara Feligioni (Interact): “La nostra vicinanza alle famiglie”

Settembre è ormai arrivato e la scarcerazione di Luigi Chiatti, passato alle cronache nazionali come il mostro di Foligno, è ormai alle porte. Il geometra, responsabile della morte di Lorenzo Paolucci e Simone Allegretti, sta infatti per lasciare il carcere e per essere trasferito in una casa di cura dove dovrà rimanere almeno per tre anni, come stabilito dal tribunale di sorveglianza di Firenze a fine luglio. Per Filippo Gallinella, portavoce del Movimento 5 stelle, però il trasferimento di Chiatti in una residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) non rappresenta la soluzione più adeguata. “Stando alle segnalazioni che provengono dagli operatori delle Rems – spiega in una nota – che dal primo aprile scorso sostituiscono gli ospedali psichiatrici giudiziari, le misure ad oggi adottate per la gestione dei pazienti psichiatrici considerati più pericolosi sono del tutto inappropriate. A rischio – prosegue Gallinella – ci sono medici, infermieri e quanti lavorano in queste strutture”. Il portavoce pentastellato chiama in causa le autorità nazionali, definendo “sorprendente e al tempo stesso inquietante” il loro silenzio. A cominciare da quello del ministro alla salute, Beatrice Lorenzin, “alla quale – sottolinea – ad inizio agosto avevo chiesto, tramite interrogazione, di chiarire le modalità di trasferimento dei pazienti ritenuti non dimissibili e ancora detenuti negli ospedali psichiatrici giudiziari e di salvaguardare la professionalità del personale medico ed infermieristico per attuare con efficacia il passaggio dai vecchi ospedali alle nuove strutture”. Richieste a cui non ha, però, mai fatto seguito alcuna risposta da parte della titolare del Ministero alla salute. “Le Rems – prosegue Filippo Gallinella – aprono una riflessione sulle misure di sicurezza a carico del personale sanitario, che ha un dovere di cura e non un obbligo di custodia”. Il problema per il portavoce pentastellato è dunque aperto e non si può far finta di nulla. “È necessario – conclude – preparare il personale e puntare sulla formazione per ridurre al minimo il rischio d’assistenza di pazienti socialmente pericolosi”.  

Articoli correlati