30.6 C
Foligno
venerdì, Agosto 14, 2026
HomeAttualitàA Foligno una mostra di pittura per riabilitare la mente

A Foligno una mostra di pittura per riabilitare la mente

Pubblicato il 25 Settembre 2015 11:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, due aggressioni in 48 ore: indagini in corso

Avvenuti tra il pomeriggio di mercoledì e la mattinata di giovedì, entrambi gli episodi hanno coinvolto dei cittadini stranieri. Tra le ipotesi al vaglio l’esistenza di un collegamento tra i due fatti

Carenze di organico al Commissariato di Foligno, la denuncia del Siap 

Nessun rinforzo previsto dalle ultime assegnazioni: il sindacato valuta iniziative per sollecitare l'intervento del Dipartimento. Segnalati malumori tra il personale, chiamato a coprire fitti straordinari e continui cambi turno rispetto alle mansioni originarie

Ferragosto bollente in Valle umbra, ma da lunedì arrivano i temporali

Il caldo torrido che ha caratterizzato quest’estate si protrarrà fino alla prossima settimana con temperature tra i 6 e gli 8 gradi sopra la media. L’esperto di Umbria Meteo: “Dal 17 agosto rovesci localizzati di forte intensità”

La pittura come luogo di espressione ma anche occasione di reinserimento sociale per giovani ed adulti con disabilità mentali. É questo l’obiettivo della mostra, aperta tutti i giorni dalle 10 di mattina fino al 30 settembre, ospitata nella chiesa del Gonfalone, in piazza San Francesco, a Foligno. Un’esposizione di quadri realizzati da oltre 30 artisti del folignate, dello spoletino e della Valnerina. Il progetto nasce dalla collaborazione tra le associazioni “Artemente” di Spoleto, “Liberi di Essere” di Foligno, la cooperativa Seriana 2000 e il Centro salute mentale dell’Ausl Umbria 2. Obiettivo, tentare di riabilitare la mente dando la possibilità a chi vive un disagio di esprimere le proprie emozioni. “Come associazione familiari – spiega Rosa Bisogni di ‘Liberi di essere’ – realizziamo numerose attività, che vanno dai laboratori teatrali, musicali e di pittura appunto, con lo scopo di favorire l’integrazione dei ragazzi”. Appassionarsi all’arte quindi ma anche socializzare. Perché per chi soffre di disabilità psichica e relazionale tirar fuori le proprie emozioni significa affrontare la battaglia contro le difficoltà della propria esistenza. E le opere esposte nella chiesa del Gonfalone sono la prova che in questi quadri c’è un mondo tutto da scoprire. 

Articoli correlati