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Leo Cenci: “Dopo la mezza maratona di Foligno le metastasi erano la metà”

Pubblicato il 15 Ottobre 2015 10:54 - Modificato il 6 Settembre 2023 11:00

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Forse è davvero un caso da studiare quello di Leonardo Cenci, il 42enne perugino doc, che ormai da più di tre anni convive con un cancro ai polmoni e che, nonostante la malattia, lo scorso 27 settembre ha portato a termine la mezza maratona di oltre 21 chilometri che si è svolta a Foligno. Mercoledì 14 ottobre durante la trasmissione di Rgu “Panorama Sport” – condotta da Alfonso Tardocchi, in studio con il presidente dell’Atletica Winner Gian Luca Mazzocchio – è stato lo stesso Cenci, intervenuto al telefono, a definirsi un “caso da studiare”. Nonostante non ci sia alcuna correlazione comprovata (ed è doveroso sottolinearlo per non creare false illusioni o facili conclusioni mediche), ciò che il presidente dell’onlus “Avanti tutta!!!” ha raccontato in diretta fa davvero venire i brividi. “Gli oncologi che mi seguono non volevano assolutamente che partecipassi alla mezza maratona – spiega – ma io ho insistito perché ero certo di dare un messaggio importante alle persone che hanno la mia stessa patologia, un’occasione per far capire loro che il cancro è ancora vita e non necessariamente morte”. Ecco dunque che, spinti dalla preoccupazione per lo sforzo affrontato da Leonardo, i medici programmano una risonanza magnetica per il giorno seguente alla gara. Il risultato è stato davvero sorprendente. “Vuoi per il Padre Eterno, vuoi per la mia determinazione, vuoi per le cure che sto seguendo o perché a me lo sport fa bene, fatto sta che le dimensioni delle nuove cinque metastasi cerebrali che mi sono venute si erano dimezzate”. Non vi è certezza alcuna del legame tra i due eventi ma è inevitabile rimanere impressionati da quanto raccontato. Parlare con Leonardo è un’emozione continua. Un atleta “guerriero” che ha continuato a correre verso la vita senza mai fermarsi, nemmeno quando nel 2012 gli avevano pronosticato soltanto 4 mesi di vita. Da allora di mesi ne sono passati molti di più, oltre tre anni, e Leonardo li ha vissuti tutti intensamente, trasformando ogni piega in uno spiraglio, vivendo di emozioni e regalandone tante a chi ha avuto la fortuna di entrare a contatto con la sua storia. Non si è fermato nemmeno quando, curiosando su internet una settimana prima della mezza maratona, non ha trovato nessuna notizia che documentasse di qualcuno che, con un cancro in atto, avesse corso i 21 chilometri che lo attendevano. Una conquista dietro l’altra per lui, e la prossima è ancora più ambiziosa: la maratona di New York. “In questo periodo ho un po’ abbandonato gli allenamenti specifici, ma 4/5 volte a settimana faccio la mia oretta e dieci di corsa – racconta – il mio obiettivo è portarla a termine”. Un esempio di forza che dall’Umbria ha già conquistato l’Italia e il cui eco potrebbe presto risuonare in tutto il resto del mondo. E proprio come fa sempre anche lui, vogliamo fare del nome della sua associazione un motto di vita: “Avanti tutta Leonardo!!!”.

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