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Anche Foligno e Spoleto hanno reso omaggio alle forze armate

Pubblicato il 4 Novembre 2015 15:08 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:34

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Quattro novembre, giornata dedicata all’Unità Nazionale e alle forze armate. Anche in Umbria sono state molteplici le iniziative nei Comuni di tutta la regione. A Foligno il sindaco Nando Mismetti, intervenendo in consiglio comunale per la cerimonia commemorativa, ha voluto rendere omaggio a quanti, sacrificando la propria vita, hanno contribuito a costruire un’Italia unita, libera, democratica. “Oggi – ha sottolineato il sindaco – ricordiamo anche l’impegno di tutti coloro che, attraverso missioni di pace o un lavoro quotidiano a servizio delle nostre comunità, contribuiscono ad assicurare pace, sicurezza e coesione sociale”, Il 4 novembre del 1918 l’Italia usciva dalla Prima Guerra mondiale conquistando l’unità e l’indipendenza ed il primo cittadino ha tenuto a sottolineare come la celebrazione della festa del 4 novembre significhi promuovere tra i giovani valori di pace, libertà, coesione sociale, legalità e difesa dei valori costituzionali soprattutto in un contesto storico come quello attuale segnato dalla crisi economica e sociale che potrebbero mettere in pericolo la democrazia. Rivolgendosi direttamente ai giovani presenti alla manifestazione il sindaco Mismetti ha auspicato che siano proprio le nuove generazioni a difendere e promuovere questi valori esortando gli studenti ad essere sempre aperti al dialogo, al confronto, al rispetto degli altri e delle regole di convivenza e solidarietà, sempre alla ricerca della coesione e dell’integrazione. Ai giovani presenti sono state donate una copia della Costituzione e la bandiera italiana. Anche a Spoleto si è celebrata la festa del 4 novembre con la cerimonia dell’Alzabandiera e la resa degli Onori da parte del picchetto in armi in piazza Garibaldi alla presenza delle autorità e dei massimi rappresentanti delle Forze Armate. Dopo la lettura del messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella il vice sindaco di Spoleto Maria Eelena Bececco ha ricordato il sacrificio, il coraggio e l’eroismo di tutti coloro che hanno scelto di rinunciare alla propria vita per un futuro migliore garantendo alle generazioni avvenire la libertà di una vita di pace, fratellanza e di uguaglianza. Dopo la cerimonia si è svolta la consueta deposizione della corona al Monumento dei Caduti a Colle Attivoli e la Resa degli Onori militari da un Picchetto in Armi del 1° Reggimento Granatieri di Sardegna/2 Battaglione Cengio. In occasione delle celebrazioni alla Casera Garibaldi è stata allestita la mostra statica di mezzi e materiali in dotazione all’esercito Italiano nell’ambito della manifestazione “Caserme Aperte”.

 

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