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Un folignate conquista Roma: Andrea Pinchi in mostra al Vittoriano

Pubblicato il 12 Novembre 2015 13:00 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:30

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Gli scarti di un mestiere che diventano la personalità di un altro. Probabilmente quando fin da piccolo Andrea Pinchi si ritrovava a giocare con gli strumenti di lavoro dei genitori, noti costruttori di organi di Foligno, non immaginava che un giorno sarebbero diventati il mezzo con cui avrebbe raggiunto il successo in campo artistico. E invece è andata proprio così. Dal 12 al 25 novembre sarà la sala Giubileo del Complesso del Vittoriano a Roma, ad ospitare l’ultima mostra di Andrea Pinchi, “Tra materia e Anima. Tra Memoria e Tempo”, in collaborazione con A.T. Anghelopoulos e curata dal professor Claudio Strinati. Da tre anni Pinchi ha lasciato Foligno per trasferirsi a Roma dove porta avanti la sua arte in uno studio d’eccezione. La sua abitazione – come si legge anche in un intervista rilasciata al Corriere della Sera – si trova infatti sopra la navata della chiesa di Santa Maria in Campitelli, una soffitta di 500 metri quadri che si affaccia su alcuni dei più affascinanti scorci della Capitale. È qui che Andrea, circondato da così tanta palpabile bellezza, dà vita alla sua altrettanto concreta arte. Abituato a lavorare al restauro di organi e a trasformare la materia, ha scelto di riutilizzare gli elementi che solitamente vengono buttati via facendoli rivivere in altre opere. Il risultato è che vengono smontati componenti di oggetti funzionanti per rimontarli e creare “macchine inutili”. La mostra mette insieme due personalità stilistiche molto diverse accomunate dal forte rapporto con la materia e con ciò che essa racchiude alla ricerca dell’anima. Sono quattro gli elementi che si intrecciano nelle opere di Pinchi e Anghelopoulos e che potranno essere ammirate a Roma: materia, anima, memoria e tempo.

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