Tra i turisti bloccati all’aeroporto di Catania, a causa dell’attività eruttiva dell’Etna, ci sono anche quattro folignati e una ragazza di Trevi. A farlo sapere è Maria Zappelli, madre di una delle viaggiatrici coinvolte nella disavventura: “Il loro volo, cancellato ieri (martedì 11 agosto), era stato riprogrammato per le 22 di oggi (12 agosto), ma, capendo che la situazione non si sarebbe sbloccata, hanno deciso di partire con altri mezzi”.
“A mezzogiorno, infatti – aggiunge –, è arrivata la comunicazione che anche il volo in partenza per questa sera era stato cancellato. Oltre a loro c’erano anche altri umbri bloccati in aeroporto”.
Una situazione originata, appunto, dall’eruzione dell’Etna e dell’emergenza provocata dalla presenza di cenere lavica sui cieli sopra Catania e a seguito della quale dall’8 all’11 agosto – come fatto sapere dai principali quotidiani nazionali – sono stati cancellati circa 700 voli, con gli arrivi e le partenze che, si legge nel sito dell’aeroporto di Catania, rimarranno sospesi “fino alle 18 di domani, 13 agosto”.
Tra i viaggiatori bloccati – come detto – anche la figlia di Zappelli, di Trevi, e altri quattro folignati. “Al disagio in aeroporto – spiega Maria – si è aggiunta un’altra disavventura. Tramite noto sito turistico i ragazzi hanno provato a prenotare un albergo di cui, però, non c’era traccia. Da qui ci siamo quindi subito attivati facendo una segnalazione per provare a ricevere un rimborso”.
Insieme a loro “c’erano anche altre persone – aggiunge – alla ricerca di questo albergo che però è risultato, di fatto, inesistente”. La figlia di Zappelli e i quattro folignati hanno quindi deciso di rientrare il prima possibile utilizzando altri mezzi di trasporto sapendo che, con l’aereo, non sarebbero riusciti a rientrare prima di domani sera.
“Hanno optato per un treno con cui arriveranno a Lamezia Terme – sottolinea – e da lì cercheranno di salire su un altro autobus fino a Roma. Tra tutto – conclude – dovrebbero arrivare a Foligno domani mattina”.















