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Novelli, nuova fumata nera sul “prestito ponte” delle banche

Pubblicato il 11 Dicembre 2015 16:26 - Modificato il 5 Settembre 2023 22:12

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Ancora una fumata nera per il gruppo Novelli. Dopo il precedente incontro al Mise di metà novembre, a cui hanno partecipato i lavoratori dell’azienda, il cda e le banche interessate a fornire liquidità al gruppo, il nuovo incontro avvenuto il 9 dicembre a Roma non ha condotto ai risultati sperati. Il termine ultimo per la delibera in merito alla concessione del credito, precedentemente fissato per il 30 novembre, è nuovamente slittato al 24 dicembre. Sarebbe questa infatti la data in cui le banche dovrebbero esprimere le loro ultime volontà sul finanziamento di 6 milioni di euro per il così detto “prestito ponte”. Sale la tensione tra i 500 lavoratori, di cui 300 umbri. A diversi di loro spetterebbero ancora lo stipendio ordinario, la tredicesima o la quattordicesima, quest’ultima prevista per alcuni operatori non agricoli nel mese di luglio. Dal ministero è giunta la notizia che ai lavoratori si cercherà di garantire metà dello stipendio ordinario a dicembre e il restante dovuto i primi giorni di gennaio. Di questo e si parlerà nel corso di due assemblee fissate per lunedì 14 e martedì 15 nelle quali i lavoratori di Terni, Amelia, Spoleto e le sigle sindacali, cercheranno di fare chiarezza sull’erogazione del credito da parte delle banche, chiedendo maggiori certezze in merito alla tutela dei lavoratori, anche in vista delle imminenti festività, e sulle tempistiche dell’accordo. Infatti, nel giugno 2016 scadrà il mandato del cda tecnico insidiatosi nel 2012 guidato dal professor Alessandro Musaio, il quale ha come obiettivo quello di dare una nuova proprietà al marchio insieme alla Vitale&co di Milano, advisor specializzato in ristrutturazioni aziendali. 

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