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L’appello della presidente della Proloco di Spoleto, azzannata da un cane per difendere il suo

Pubblicato il 4 Febbraio 2016 19:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:35

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Voleva sicuramente azzannare quel cagnolino. Ma la padrona lo prende in braccio per salvarlo dal morso di quel grosso cane, ed è lei ad avere la peggio e finisce al pronto soccorso. A limitare i danni è stato il pesante cappotto indossato dalla signora, che, in qualche modo, ha attenuato la violenza del morso sferrato dal cane. Un episodio increscioso che è successo l’altro giorno in una via del centro storico di Spoleto alla malcapitata presidente della Proloco di Spoleto, Maresa Silvestri. Stava camminando tranquillamente insieme al suo piccolo cagnolino proprio in quella strada che passa davanti alla sua casa, quando, ad un certo punto, si è accorta che un cane, al di là di un cancello che, probabilmente per una svista dei proprietari, era rimasto aperto, le si stava lanciando contro. La paura per Maresa, in quel momento, è stata che il pericolo maggiore lo stesse correndo il suo cuccioletto. E allora, con prontezza, lo ha preso in braccio nel tentativo di metterlo al sicuro. Un gesto che non ha assolutamente dissuaso quel grosso cane dal suo intento, tanto che a farne le spese è stata proprio la presidente della Proloco, la quale è stata azzannata a un braccio. “Per qualche minuto non ho capito più nulla dalla paura – spiega – e i proprietari, quando si sono accorti di quanto era accaduto, si sono avvicinati offrendosi prima di accompagnarmi al pronto soccorso, dicendomi poi che il loro cane ha qualche problema già da qualche tempo. E allora, sulla base di quanto accaduto a me, faccio appello alla responsabilità delle persone affinché riescano a capire fino in fondo le esigenze dei propri animali – conclude – così da agire di conseguenza”. Sta di fatto che Maresa, anche per capire i danni provocati al suo braccio da quel morso violento, che le ha lasciato il “tatuaggio” dei denti del cane e un grosso ematoma in gran parte del braccio, è ricorsa alle cure mediche del pronto soccorso dell’ospedale di Spoleto. Qui, i medici, dopo aver costato che il “danno” era limitato, hanno comunque somministrato a lei un antibiotico e fatto una puntura antitetanica. Ora, su quel grosso cane, verrà comunque effettuata una sorta di perizia da parte della Polizia veterinaria. 

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