23.4 C
Foligno
domenica, Agosto 30, 2026
HomeCronacaViolenta minore nel retrobottega: quattro anni a commerciante di Bevagna

Violenta minore nel retrobottega: quattro anni a commerciante di Bevagna

Pubblicato il 16 Febbraio 2016 16:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:25

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Montefalco si accende con la rassegna “Voci e suoni della Città”

L’iniziativa propone un cartellone di tre eventi tra spettacoli dal grande impatto visivo, musica e teatro e comicità, che andranno in scena nella cornice dei giardini del teatro San Filippo Neri

Tra parità di genere e valorizzazione delle aree interne va in scena la seconda edizione de “La forma dell’Acqua”

La rassegna, in programma per il 19 e 30 agosto e il 5 e 6 settembre, si svolgerà tra la Palude di Colfiorito e la biblioteca di Annifo. Otto autrici, tra cui Maria Grazia Calandrone, Chiara Tagliaferri e Nadeesha Uyangoda dialogheranno con Loredana Lipperini

Nuova truffa “zero click” su WhatsApp: cos’è e come proteggere il proprio account

Negli scorsi giorni è stata segnalata un’ondata di compromissioni di account sull’App di messaggistica sui dispositivi Apple con versioni non aggiornate di Ios e WhatsApp. I criminali, in alcuni casi, riescono ad intaccare il sistema senza che l’utente debba compiere alcuna azione

Quattro anni di reclusione. E’ questa la decisione del Tribunale di Perugia in composizione collegiale (presieduta da Mautone e formata anche dai giudici Noviello e Pazzaglia) nei confronti di un commerciante di Bevagna accusato di violenza sessuale. La vicenda risale al 23 aprile del 2010 quando l’uomo, con l’inganno prima ed utilizzando poi la violenza, costrinse una minore di 14 anni a subire i sui baci sulle guance. L’uomo la portò nel retrobottega del suo generi alimentari, trattenendo con forza la ragazza che era andata lì per fare merenda prima di andare in palestra. Dal dibattimento è inoltre emerso che il commerciante in quella circostanza si era anche alzato il grembiule da lavoro, slacciandosi la cintura e abbassandosi i pantaloni. La minorenne però riuscì a divincolarsi, denunciando tutto in un primo momento ad una sua coetanea e ai genitori, e il giorno seguente agli insegnanti e ai compagni di classe. L’imputato dovrà inoltre pagare 50mila euro nei confronti della persona offesa e 10mila euro ciascuno ai suoi genitori. Diverse anche le pene accessorie: interdetto dai pubblici uffici per cinque anni, interdizione perpetua dalla tutela curatela e amministrazione di sostegno, perdita del diritto agli alimenti, interdizione per cinque anni da qualunque incarico dalle scuole di ogni ordine e grado e da ogni ufficio o servizio di istituzioni o in altre strutture pubbliche o private frequentate prevalentemente da minori. A sostenere l’accusa in giudizio è stata la dottoressa Mara Pucci. Le indagini a suo tempo furono condotte dal dottor Claudio Cicchella, il difensore dell’imputato è l’avvocato Fausto Terranova del Foro di Perugia. Per la parte civile l’avvocato Elena Torresi (per il padre della minore), mentre per la madre e la ragazza, oggi maggiorenne, l’avvocato Giovanni Picuti.

Articoli correlati