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Aggressione ai capitreno, in sette nei guai

Pubblicato il 24 Febbraio 2016 10:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:20

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Un arresto e sei denunce. E’ questo il bilancio di due mesi di lavoro della polizia ferroviaria di Foligno e Perugia, che ha puntato all’individuazione di tutti quei soggetti responsabili di varie aggressioni ai capitreno. Nel caso più grave, che ha portato addirittura all’arresto di uno straniero, un dipendente di Trenitalia è stato picchiato insieme agli agenti della polfer che erano arrivati in suo soccorso. La polizia cerca dunque di far fronte ad un fenomeno in continuo aumento, come segnalato da alcune sigle sindacali che hanno evidenziato un +20% delle aggressioni nel 2015 rispetto all’anno precedente. “Nelle nostre operazioni – afferma Alessandro D’Antoni, sovrintendente polfer di Foligno coadiuvato nel lavoro anche da Alessandro De Micheli – sono state fondamentali le denunce delle persone aggredite. E’ per questo che torniamo a ribadire con forza che il nostro intervento diventa ancora più efficace a fronte della collaborazione di cittadini e dipendenti Trenitalia”. Aggressioni verbali e fisiche che hanno portato a denunce per violenza, resistenza, oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale. Nella quasi totalità dei casi, le persone denunciate hanno inveito dopo la richiesta del titolo di viaggio da parte dei capitreno. Biglietto del quale gli aggressori sono quasi sempre sprovvisti. La fascia d’età delle persone denunciate va dai 18 ai 30 anni e tra loro ci sono sia italiani che stranieri. Tra gennaio e febbraio è aumentato il lavoro della polfer di Foligno, con un 35% in più dei controlli che hanno portato all’identificazione di 253 persone. Scortati 132 treni, con l’utilizzo di 46 pattuglie a bordo dei treni. Le sette denunce delle ultime settimane si vanno a sommare alle 15 della scorsa estate, che hanno riguardato sempre aggressioni al personale di Trenitalia.

Fabio Luccioli
Fabio Luccioli
Direttore di Radio Gente Umbra e Gazzetta di Foligno

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