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Abolizione delle Comunanze agrarie, Mismetti: “Preoccupato, incontrerò la Regione”

Pubblicato il 1 Marzo 2016 14:28 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:15

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Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

I quattordici presidenti delle comunanze agrarie del folignate avevano lanciato l’appello: “La Regione le ha abolite d’imperio – avevano affermato in un comunicato congiunto – intervenga il sindaco Mismetti”. E non si è fatta attendere la presa di posizione del primo cittadino folignate, che ha espresso “preoccupazione per un atto che interessa tanti nostri concittadini”. In una nota stampa rilasciata martedì mattina, Nando Mismetti ha poi proseguito: “Non comprendiamo le ragioni per cui la giunta regionale, peraltro senza alcuna forma di concertazione con il Comune – ha scritto il primo cittadino – abbia deciso di sciogliere le comunanze agrarie di Foligno e per questo, in data 17 febbraio, ho chiesto un incontro con l’assessore Cecchini, invitando la Regione a sospendere l’attuazione del provvedimento, in attesa di chiarire la vicenda”. Sulla vicenda è intervenuto anche Maurizio Ronconi del Centro Democratico, che ha giudicato la presa di posizione del sindaco “tardiva ma condivisibile”. Entrando poi nel dettaglio della decisione della Regione Umbria, Ronconi la ha definita “una sciatteria che fa giustizia anche di una cultura della montagna che ha segnato profondamente la nostra storia”. Infine, Ronconi si è augurato una presa di posizione ufficiale da parte del consiglio comunale di Foligno.

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