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Foligno-Spoleto, patto d’acciaio dei sindaci per l’ospedale unico

Pubblicato il 8 Marzo 2016 11:16 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:12

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Rimboccarsi le maniche e mettersi intorno ad un tavolo per discutere senza preconcetti. E’ quanto stanno facendo oramai da diversi mesi i sindaci di Foligno e Spoleto. Una collaborazione tra Nando Mismetti e Fabrizio Cardarelli che trova i due concordi sotto molti punti di vista. Nell’ambito degli incontri degli ultimi periodi, al centro del dibattito c’è stata la questione della sanità e, più precisamente, quella dell’integrazione dei presidi ospedalieri. I due vogliono mettersi alle spalle le numerose polemiche degli scorsi anni, sollevate soprattutto da associazioni di categoria e cittadini, che hanno visto imperare sin troppo il “campanilismo ospedaliero” tra Foligno e Spoleto. Prima che sia troppo tardi, c’è bisogno che però l’integrazione passi dal basso, senza attendere le decisioni che potrebbero arrivare dalla Regione in un contesto di riorganizzazione strutturale. “Con Cardarelli ci siamo incontrati in diverse occasioni, ma negli ultimi due vertici abbiamo toccato il tema della sanità e dell’integrazione tra i due presidi ospedalieri – conferma Nando Mismetti, intervistato da Radio Gente Umbra – entrambi riteniamo che il futuro è proprio quello dell’unione”. Insomma, i sindaci sembrano viaggiare sulla stessa lunghezza d’onda: “L’idea – spiega il primo cittadini folignate – è quella di creare un unico presidio con due sedi. Questo è il lavoro che cercheremo di portare avanti”. Un’idea che però dovrà essere condivisa, come sottolinea Mismetti: “Speriamo che la Regione ed il territorio, con gli operatori e le associazioni, ci diano il giusto consenso, perché quando si vanno a toccare questioni così sensibili è facile fare demagogia e strumentalizzare”. Il lavoro di Cardarelli e Mismetti è comunque volto ad anticipare i tempi: “O arriviamo prima nelle scelte o qualcuno le farà per noi – afferma il sindaco della città della Quintana – con l’auto ora Foligno e Spoleto si raggiungono in dieci minuti, è quindi giusti integrare i nostri ospedali, efficientando due presidi già di alta qualità”.

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