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Giornate Fai: in Umbria 46 luoghi da scoprire. Ecco le meraviglie di Foligno e Spoleto

Pubblicato il 16 Marzo 2016 16:30 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:06

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Sono arrivate alla loro ventiquattresima edizione le Giornate Fai di Primavera organizzate dal Fondo Ambiente Italiano, in programma per il 19 e 20 marzo. Oltre 900 visite straordinarie in 380 località di tutte le regioni d’Italia, un weekend di festa che avvicina le persone al patrimonio culturale e paesaggistico italiano consentendo di prendere coscienza della grande ricchezza e bellezza che ci circonda. Anche in Umbria non mancheranno i luoghi da scoprire: Assisi, Città di Castello, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Lago Trasimeno, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi, Umbertide. “Quest’anno Fai Umbria apre 46 luoghi – racconta ai microfoni di Rgu, Nives Tei, presidente del Fondo Ambiente regionale – saranno impegnati 1500 giovani, volontari e apprendisti ciceroni, che faranno da guida ai visitatori raccontando le storie di questi luoghi normalmente non aperti al pubblico”. A Foligno il programma prevede: “Archivio di Stato – La Collezione Rodante: il ricamo, fantasia nell’alta moda italiana” in piazza del Grano, “Chiesa della ‘Madonna della Fiamenga’, Crocevia di Devozioni” in viale Firenze, “Oratorio della Misericordia, nell’anno del Giubileo”, in via della Misericordia e “Chiesa di San Nicolò – I capolavori di Nicolò di Liberatore detto l’Alunno” in via Scuole Arti e Mestieri. “Mosaici della ‘domus romana’” la visita organizzata a Spello, mentre spostandosi a Trevi “Villa Fabri – Meraviglia ad ogni passo”. A Spoleto invece: “Sacello ai Decorati al valore di Spoleto, ex Caserma Minervio” presso il cortile dell’auditorium della Stella e “Oratorio della Resurrezione” in piazza Garibaldi. La grande soddisfazione sono i numeri di visitatori che aumentano ogni anno: “L’anno scorso sono stati 650mila” continua la Tei. Ma tanta è la soddisfazione legata anche alle nuove generazioni, grandi protagonisti di queste due giornate: “Partecipano sempre con grande entusiasmo, si preparano con le loro insegnanti e sono felici di accompagnare i visitatori – aggiunge – imparano a conoscere il patrimonio di cui disponiamo e allo stesso tempo a parlare con adulti e coetanei”. Aneddoto che riempie di orgoglio la grande famiglia Fai è quello che riguarda un 16enne del liceo classico di Orvieto, Alfredo Sirica, che stimolato dall’esperienza delle Giornate di Primavera ha composto un brano musicale. L’arte che nasce dal contatto con l’arte insomma, la perfetta dimostrazione della riuscita di quello che è l’obiettivo del Fai, tutelare e valorizzare la cultura e la natura.

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