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Parchi chiusi, ma la manutenzione costa 380mila euro. Filipponi: “Chi controlla?”

Pubblicato il 19 Marzo 2016 09:35 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:05

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“Non è un paese per parchi”. Così sottolineava nei giorni scorsi Rgunotizie.it, denunciando il degrado degli spazi verdi di Foligno attraverso un articolo che descriveva il loro stato. Orti Orfini chiusi da lucchetti ma dall’incuria visibile, Parco Fluviale Hoffman, luogo “di passaggio” desolato e poco sicuro che collega la zona di Sportella Marini a Prato Smeraldo, il centralissimo Parco dei Canapè, i cui bagni versano in pessime condizioni e Orti Jacobilli, posizionati a ridosso delle mura ed un tempo destinati ad un progetto di “coltivazioni urbana” che non è riuscito a decollare. Parchi finiti, per questo, al centro del dibattito politico come una settimana fa, con la richiesta di chiarezza sul loro futuro e sul possibile utilizzo di bandi per l’assegnazione della gestione da parte del consigliere Pd Vincenzo Falasca. Ora ad intervenire è Stafania Filipponi, capogruppo di Impegno Civile, attraverso un’interrogazione e dalla quale emergono ulteriori particolari. Oltre a ribadire l’importanza del recupero di parchi storici da valorizzare per il bene comune, Filipponi sottolinea come per la manutenzione del verde delle aree pubbliche del Parco Hoffman e dei Canapè siano erogate alle partecipate ben 380mila euro annue previste nella Rpa triennale 2015/2017 e dirette alla Fils. Per il Parco Hoffman, inoltre, Filipponi parla di “40mila euro destinati all’adeguamento delle strutture allestite dall’affidatario, al fine di renderle conformi alla normativa vigente e per la manutenzione straordinaria generale”, vista la necessità di rendere agibile la struttura. A queste si aggiungono ulteriori somme per il risanamento economico di “questioni economiche pregresse” derivanti “dall’acquisizione al patrimonio comunale dei beni strumentali istallati dal gestore precedente”. Oggetto dell’interrogazione, dunque, è l’individuazione delle responsabilità in merito al degrado dei parchi, alla non attuazione di progetti approvati nonostante le somme investite, e far luce sulla loro gestione patrimoniale. In particolare, chiedendo chi controlla l’esatto adempimento delle obbligazioni assunte dalla Fils a fronte dei 380mila euro erogati per il Parco Hoffman e se, questa somma, sia erogata annualmente dal Comune di Foligno. La città resta in attesa di sapere quale futuro si prospetta per i parchi cittadini che, pare, siano sempre meno verdi.

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