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Baratto amministrativo, Laura Zampa prova a portarlo a Spoleto

Pubblicato il 18 Marzo 2016 12:24 - Modificato il 5 Settembre 2023 21:05

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Otto mesi per dare parere negativo ad una mozione per la riduzione della Tasi, e intanto le famiglie navigano nella crisi”. Ma la consigliera comunale del Pd, Laura Zampa, non demorde e presenta una nuova mozione sul “baratto amministrativo”. L’iniziativa prende spunto dall’articolo 24 della legge 164: “Misure di agevolazione della partecipazione delle comunità locali in materia di tutela e valorizzazione del territorio”. “I comuni possono definire con apposita delibera i criteri e le condizioni per la realizzazione di interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati – scrive nella sua mozione Laura Zampa – purchè individuati in relazione al territorio da riqualificare. Gli interventi possono riguardare la pulizia, la manutenzione, l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade ovvero interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati, e in genere la valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano. In relazione alla tipologia dei predetti interventi, i comuni possono deliberare riduzioni o esenzioni di tributi inerenti al tipo di attività posta in essere. L’esenzione e’ concessa per un periodo limitato e definito, per specifici tributi e per attività individuate dai comuni, in ragione dell’esercizio sussidiario dell’attività posta in essere. Tali riduzioni sono concesse prioritariamente a comunità di cittadini costituite in forme associative stabili e giuridicamente riconosciute”. Una iniziativa di estrema necessità come tiene a sottolineare la consigliera piddina, Laura Zampa, soprattutto per il fatto che nel 2015 sono sopraggiunte nuove situazioni di crisi dell’impresa e quindi nuove condizioni di disagio economico e di emergenza sociale”. Nonostante questo nuovo documento che verrà sottoposto all’attenzione del massimo consesso cittadino, le polemiche sugli otto mesi di ritardo con i quali la precedente mozione è arrivata in consiglio, non si placano. E anche per un altro motivo. “Incredibile osservare – scrive Laura Zampa – che la mozione sia arrivata oggi in consiglio con un parere tecnico negativo, motivato dal solito fatto che non ci sono soldi nelle esangui casse comunali, che il nuovo modello Isee rende ad oggi difficoltoso disporre di elementi conoscitivi sufficienti a formulare previsioni, che alla fine dei conti il governo nella legge di stabilità del 2016 prevede l’abolizione della Tasi sulla prima casa e variazioni per l’Imu. Parere tecnico che dimentica completamente che nella mozione si faceva riferimento alla Tasi 2015, che si chiedeva semplicemente l’avvio di un percorso per dare risposta alle emergenti difficoltà economiche di alcune categorie di cittadini, che si proponeva lo studio per l’applicazione dell’art. 14 della legge 164, cosiddetto “baratto amministrativo. Il sindaco e la giunta, in questo caso, non hanno ritenuto importante tenere fede al programma di mandato che prevede attenzione alle fasce più deboli – conclude – dimenticandole nella definizione delle aliquote dei tributi per la prima casa, campo nel quale ritengo invece doveroso operare in modo proporzionale, anche in osservanza del dettato costituzionale”.  

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