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Spoleto, il Comune revoca il divieto di prelievo di acqua dai pozzi

Pubblicato il 1 Aprile 2016 16:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:56

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Sono passati quasi quattro mesi da quando il Comune di Spoleto decise che i prelievi da quei pozzi dovevano essere sospesi. Obiettivo permettere al gruppo di lavoro, appositamente costituito, di fare di effettuare le dovute analisi su quell’acqua. Ma nonostante lo studio minuzioso, ancora oggi resta il mistero sull’evento “acqua calda” in uno dei pozzi privati di San Martino in Trignano. Così, lo stesso ente – con ordinanza del primo aprile – ha deciso di revocare il divieto di prelievo, restituendo alla popolazione interessata l’utilizzo di quei pozzi. Ma andiamo con ordine. Con decreto sindacale del 7 dicembre 2015 era stato ordinato il divieto di prelievo di acqua dai pozzi “a scopo cautelativo per la tutela della pubblica salute e per l’ambiente in un’area di raggio pari a 200 metri circa dal luogo dell’innesco, sito nella frazione di San Martino in Trignano”, è scritto nell’ordinanza. Successivamente, il 22 dicembre, si costituì un gruppo di lavoro, tra diversi enti e soggetti per il monitoraggio e la ricerca per uno “studio dei transienti sismogeochimici e idrogeochimica della zona caratterizzata da anomalie termiche ed idrogeologiche del 2015 del comune di Spoleto”, prosegue il documento comunale. In questi mesi, esperti dell’Arpa e dell’Ingv hanno effettuato campionamenti e monitoraggi nel pozzo anomalo ed in altri siti, ma in questo periodo di monitoraggio i campionamenti e le analisi effettuate non hanno mai evidenziato problematiche d’inquinamento. Così, a seguito dell’incontro del 31 marzo scorso del gruppo di lavoro è emersa la condivisione di rimuovere il divieto di utilizzo dei pozzi, pur tuttavia continuando le analisi per stabilire le possibili cause che hanno portato al riscaldamento dell’acqua del pozzo. E così è stato. Decisione questa di cui saranno informati i cittadini che abitano in quei 200 metri di raggio interessati dai controlli. E precisamente quelli che risiedono in viale Cerquestrette dal civico 96 al civico 144, in via Ticino dalla Chiesa al civico 22, in via Tagliamento dal civico 2 al civico 14, in via Adige dal civico 10 al 14, in via Lago di Piediluco dal civico 1 al civico 23 e in tutta via XVI Aprile e tutta via Lago di Garda.

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