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Novelli, i sindacati: “È tempo che tutti remino dalla stessa parte”

Pubblicato il 19 Aprile 2016 15:06 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:44

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Appuntamento romano per il Coordinamento nazionale del Gruppo Novelli. Lunedì infatti il consiglio d’amministrazione dell’azienda, rappresentato da Alberto Alfieri, le sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil e le Rsu si sono incontrate nella capitale. Una riunione arrivata a pochi giorni dalla convocazione al Mise, slittata al prossimo 27 aprile, e durante la quale i sindacati hanno ribadito la necessità di fare chiarezza sulla vendita del Gruppo Novelli, affidata al broker Vitale & Co. Vendita che si dovrebbe di fatto concludere nel periodo che va da giugno al prossimo dicembre con l’ingresso di nuovi partner, come dichiarato dallo stesso Alberto Alfieri, in occasione dell’incontro di lunedì. Nel corso dei lavori le sigle sindacali hanno spiegato che durante il vertice al Mise chiederanno ulteriori garanzie in merito al pagamento delle spettanze contrattuali alla luce dell’imminente sblocco del credito Iva annunciato dal Cda, che permetterebbe di dare ossigeno al Gruppo e ai dipendenti. E proprio i lavoratori – si legge nella nota firmata dalle tre sigle sindacali – con i loro sacrifici hanno contribuito, in questi anni, alla continuità produttiva e societaria dell’azienda operante nel settore dell’agroalimentare. Ecco perché Cgil, Cisl e Uil rivendicano “la necessità che le scelte di assetti societari futuri vengano costantemente monitorate attraverso incontri che portino alla condivisione del percorso e delle strategie, evitando che sindacati e lavoratori vengano solo chiamati a ratificare soluzioni finali non discusse”. Secondo quanto reso noto da Alberto Alfieri, poi, “ad oggi non sarebbero ancora arrivati i fondi del Piano di sviluppo rurale della Regione Umbria, indispensabili per essere reinvestiti negli allevamenti”. Fondi che ammonterebbero a circa 1milione e mezzo di euro. Da qui, dunque, anche un appello all’Ente di palazzo Donini “affinché, in maniera rapida e costruttiva, assolva agli impegni riportati nel Psr”. Insomma per Cgil, Cisl e Uil “il tempo stringe e tutti i soggetti interessati devono necessariamente remare dalla stessa parte, quella del futuro dei lavoratori e della salvaguardia dei livelli occupazionali”. L’obiettivo è infatti quello di arrivare “ad una soluzione che dia prospettive al territorio, ai lavoratori e alle loro famiglie”. In occasione del vertice del prossimo 27 aprile, infine, confermato il presidio dei lavoratori davanti al Mise dalle 17 alle 20, allo scopo di tenere alta l’attenzione. 

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