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Uno stadio allo sbando: al “Blasone” staccata anche la corrente

Pubblicato il 9 Maggio 2016 14:09 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:30

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E’ sempre più un rebus il futuro dello stadio “Blasone” di Foligno. Con la stagione calcistica conclusasi domenica, rimane un’incognita la gestione di una struttura che negli ultimi mesi è stata sempre più abbandonata. Già, perché la proprietà è sì comunale, ma la gestione era stata affidata al Città di Foligno. Una società oramai fantasma e senza più una guida. A tal punto che per l’ultima gara di campionato contro la Voluntas Spoleto, la corrente elettrica è stata garantita da un generatore portato lì per l’occasione. Ma l’unico stadio della città non vive di solo calcio, visto che altre realtà ne usufruiscono anche nel periodo estivo. Realtà che potrebbero dunque incontrare difficoltà ancora più grandi di quelle vissute ultimamente. Senza più un interlocutore ufficiale all’interno della società che lo gestisce, l’amministrazione Mismetti dovrà trovare una soluzione e dovrà farlo anche alla svelta. La mancanza della corrente elettrica è l’ultimo dei problemi di una struttura che sembra sembrerebbe diventata un peso, ma che così non deve essere per una città che punta a diventare capitale europea dello sport. LA POLITICA – Ad intervenire sulla situazione di totale abbandono dello stadio è anche Agostino Cetorelli, consigliere comunale del Gruppo misto che ha presentato un’interrogazione a riguardo. Per l’esponente di opposizione, il “Blasone” conterebbe anche danneggiamenti agli impianti idraulici e agli spogliatoi, così come mancherebbe un’adeguata impermeabilizzazione delle gradinate. E’ per questo motivo che Cetorelli chiede in via urgente al sindaco quali saranno i programmi di giunta da prendere nei confronti della struttura.

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