33.9 C
Foligno
martedì, Giugno 30, 2026
HomeCronacaOspedale di Foligno, completata l’integrazione tra pronto soccorso, osservazione e medicina d’urgenza

Ospedale di Foligno, completata l’integrazione tra pronto soccorso, osservazione e medicina d’urgenza

Pubblicato il 24 Giugno 2016 14:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Foligno, dal centro regionale di protezione civile 67 nuovi volontari

Gli esami che hanno abilitato circa 70 cittadini si sono svolti lo scorso 28 giugno. Cinque anche i nuovi “operatori idrovora” che potranno fornire un importante contributo in caso di alluvioni

A Foligno inaugurato il nuovo circolo di Rifondazione comunista: alla guida Majuri e Giacchi

Negli scorsi giorni il congresso fondativo della sezione intitolata a Carlo Giuliani. Illustrato il programma politico che si inserisce nel nuovo corso avviato dal partito nazionale

Capannone in fiamme a Trevi

L'intervento è scattato alle 19 di lunedì, quando i vigili del fuoco sono intervenuti con un'autopompa e un'autobotte, insieme ai carabinieri della stazione di Foligno. Al vaglio le cause dell'incendio

Un progetto di integrazione tra il pronto soccorso, l’osservazione breve intensiva e la medicina d’urgenza. È quello messo a punto all’interno dell’ospedale di Foligno che, negli scorsi giorni, ha completato il trasferimento della medicina d’urgenza nell’area che già ospitava il pronto soccorso e l’osservazione breve intensiva. Un’operazione che comporterà un’ottimizzazione dei tempi d’intervento, un impiego migliore del personale e un idoneo trattamento delle emergenze-urgenze che afferiscono, appunto, al pronto soccorso, facendo del San Giovanni Battista un unicum in tutta la regione. Sedici i posti letto a disposizione della medicina d’urgenza, di cui sei dotati di monitor centralizzati per i pazienti più critici, ossia per coloro che necessitano del controllo continuo dei parametri vitali. “E’ da notare – ha dichiarato il direttore generale dell’UslUmbria 2, Imolo Fiaschini – che l’ottimizzazione di questi percorsi contribuisce in modo sostanziale ad ottenere una riduzione dei ricoveri ordinari impropri, con conseguente riduzione – conclude – del fenomeno dei letti in appoggio fuori dal reparto di appartenenza”.  

Articoli correlati