34.7 C
Foligno
martedì, Luglio 14, 2026
HomeCronacaOspedale di Foligno, completata l’integrazione tra pronto soccorso, osservazione e medicina d’urgenza

Ospedale di Foligno, completata l’integrazione tra pronto soccorso, osservazione e medicina d’urgenza

Pubblicato il 24 Giugno 2016 14:33 - Modificato il 5 Settembre 2023 20:00

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Ritrovata la 15enne scomparsa a Trevi

La giovane si era allontanata dall'abitazione nella giornata di domenica. Dopo due giorni di ricerche, è stata rintracciata dai carabinieri della compagnia di Foligno, guidati dal capitano Antonello De Sanctis

Foligno, bimbo si arrampica sul balcone: salvato dalla polizia

Il piccolo era da solo in casa con il fratello adolescente: a notarlo una passante che ha fatto scattare l’allarme. Denunciata per abbandono di minori la madre, che era uscita di casa da un’ora per fare la spesa

Trevi, 15enne esce di casa e non rientra: scattano le ricerche 

Della minore si sono perse le tracce dalla giornata di lunedì, quando si è allontanato dall’abitazione. Tra i segni distintivi il tatuaggio di un angelo sull’avambraccio

Un progetto di integrazione tra il pronto soccorso, l’osservazione breve intensiva e la medicina d’urgenza. È quello messo a punto all’interno dell’ospedale di Foligno che, negli scorsi giorni, ha completato il trasferimento della medicina d’urgenza nell’area che già ospitava il pronto soccorso e l’osservazione breve intensiva. Un’operazione che comporterà un’ottimizzazione dei tempi d’intervento, un impiego migliore del personale e un idoneo trattamento delle emergenze-urgenze che afferiscono, appunto, al pronto soccorso, facendo del San Giovanni Battista un unicum in tutta la regione. Sedici i posti letto a disposizione della medicina d’urgenza, di cui sei dotati di monitor centralizzati per i pazienti più critici, ossia per coloro che necessitano del controllo continuo dei parametri vitali. “E’ da notare – ha dichiarato il direttore generale dell’UslUmbria 2, Imolo Fiaschini – che l’ottimizzazione di questi percorsi contribuisce in modo sostanziale ad ottenere una riduzione dei ricoveri ordinari impropri, con conseguente riduzione – conclude – del fenomeno dei letti in appoggio fuori dal reparto di appartenenza”.  

Articoli correlati