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Profughi a Capodacqua, insorgono Casa Pound e Lega Nord

Pubblicato il 3 Luglio 2016 07:45 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:56

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L’arrivo di cinquanta nuovi profughi nella frazione montana di Capodacqua di Foligno non ha convinto i rappresentanti di alcuni movimenti di destra della città. Insorgono infatti casa Pound e Lega Nord, che si dicono pronte a vigilare sulla situazione. Alcuni militanti di Casa Pound negli scorsi giorni hanno effettuato un sopralluogo sul posto. “E’ emerso il malcontento degli abitanti – afferma Saverio Andreani, responsabile locale del movimento – Parlando con alcuni di questi ‘profughi’, è inoltre emerso che molti di loro  provengono da nazioni dove non é in corso alcuna guerra, ad esempio Paesi come, Nigeria, Sierra Leone, Nuova Guinea. Si tratta quindi di veri e propri clandestini, disseminati sul territorio solo a causa del lassismo e della complicità delle istituzioni italiane”. “Ci sembra inoltre incredibile – prosegue il responsabile di CasaPound – che così tanti clandestini siano stati catapultati in un paese così piccolo. Ci aspettiamo delle risposte immediate da parte dell’amministrazione comunale, che per lungo tempo ha negato questi alloggi a famiglie italiane in emergenza abitativa. Nel frattempo – conclude Andreani – non staremo con le mani in mano e come sempre ci adopereremo per sostenere i nostri concittadini coinvolti in questa assurda vicenda”. Levata di scudi anche da parte della sezione folignate della Lega Nord, con i suoi esponenti che si dicono pronti a “vigilare sulle promesse del sindaco Mismetti”. “Chiediamo – scrive in una nota Lega Nord – che i 50 profughi siano efficientemente e rapidamente dislocati nel territorio, evitando di sconvolgere l’equilibrio sociale della piccola Capodacqua e che siano, così come tutti gli altri già presenti nel Comune, effettivamente impiegati in lavori di manutenzione per la città, rispettando le procedure relative all’integrazione, senza creare disparità di trattamento nei confronti dei cittadini folignati”.

 

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