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Spoleto commemora la strage di via D’Amelio: “Agiamo nella legalità”

Pubblicato il 18 Luglio 2016 15:32 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:47

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“A distanza di 24 anni dalla strage di via d’Amelio ricordare il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta che con lui persero la vita il 19 luglio 1992, nell’attentato mafioso che segnò il culmine di una strategia stragista che segnò profondamente la vita e la storia della nostra nazione, non è solo un atto dovuto da parte di chi ricopre ruoli istituzionali anche a livello locale, ma rappresenta la necessità di restituire una dimensione concreta e reale alla legalità e alla giustizia, alla lotta al crimine in generale e alla criminalità organizzata in particolare”. E’ questo l’inizio della nota congiunta che il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, e il presidente del consiglio comunale, Giampiero Panfili, hanno voluto divulgare alla vigilia di una delle stragi mafiose che hanno inferto una profonda ferita alla nazione. Una iniziativa quella di commemorare il magistrato antimafia e gli uomini della sua scorta che non nasce a caso, ma che arriva solo a poche ore di distanza dalla firma di un protocollo di intesa tra lo stesso ente comunale spoletino e la prefettura di Perugia, e che mira proprio a prevenire possibili infiltrazioni mafiose in tutti i settori legati all’economia città, quali possono essere appalti, commercio, gestione dei rifiuti, edilizia, urbanistica, e tanto altro ancora. “Riportare ancora una volta l’insegnamento di Paolo Borsellino alla sua dimensione umana, così come quello di Giovanni Falcone – prosegue la nota di Cardarelli e Panfili – slegandolo da un eroismo che lo allontanerebbe dalla nostra condizione quotidiana, permette di ricordare a ciascuno di noi l’importanza del rispetto delle regole, il valore della legge nel nostro vivere insieme, la necessità di agire all’interno di un contesto fondato sulla legalità”. Una necessità, insomma, che deve obbligatoriamente trasformarsi in un impegno quotidiano contro la criminalità organizzata, contro le sue infiltrazioni anche nella pubblica amministrazione, contro ogni forma di malcostume che tende a muoversi fuori dai confini della legalità. “Un impegno che portiamo avanti come Comune insieme al ministero dell’Interno, alla Prefettura e alle Forze dell’Ordine – aggiunge la nota – come testimoniato dal Protocollo d’Intesa sottoscritto nei giorni scorsi, nella comune convinzione che il valore dell’insegnamento di Paolo Borsellino debba risiedere proprio nelle azioni, anche le più piccole, che ognuno di noi è capace di mettere in campo a difesa della legge e delle regole”.

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