12.3 C
Foligno
venerdì, Marzo 20, 2026
HomeAttualità“Italia Longobardorum”, anche Spoleto e Campello sul Clitunno nei nuovi finanziamenti

“Italia Longobardorum”, anche Spoleto e Campello sul Clitunno nei nuovi finanziamenti

Pubblicato il 15 Agosto 2016 07:12 - Modificato il 5 Settembre 2023 19:34

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La Quintana rivive in un videogioco

Il cabinato è stato presentato durante la rassegna C.r.e.a. Cultura dal folignate Niccolò Santarelli e gli altri due creatori, Gabriele Bondoni e Cristian La Porta. "Obiettivo migliorarlo per presentarlo all'Ente Giostra"

Rinnovabili, la Regione modifica la legge sulle aree idonee

Dopo l'impugnativa del Governo dello scorso dicembre l'Ente ha ripreso in mano l'atto legislativo circoscrivendo con precisione le zone compatibili con l'installazione degli impianti. De Luca: "L'adeguamento non intacca la nostra visione"

Monsignor Sorrentino ricevuto in Comune: sul Libro d’onore di Foligno la firma del vescovo

Ad attenderlo nella sala del consiglio il sindaco Zuccarini con la giunta e il presidente Galligari per un saluto prima del passaggio del testimone a monsignor Accrocca. Per lui anche il baiocco d’oro. “Grazie di cuore per l’accoglienza fraterna ricevuta”

La storia e le radici di Spoleto e Campello sul Clitunno possono sorridere. Per il quinto anno consecutivo l’associazione “Italia Langobardorum”, struttura di gestione del sito seriale Unesco dei Longobardi, di cui Spoleto è uno dei soci fondatori, ha ottenuto il primo posto della graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento da parte del Mibact. Fanno parte del sito seriale, oltre a Spoleto, altri sei Comuni: Cividale del Friuli, Torba-Castelseprio, Campello sul Clitunno, Benevento e Monte Sant’Angelo. Il finanziamento per il 2015 – pari a 214.211,11 euro (di cui 192.790 euro dal Mibact e 21.421,11 euro di cofinanziamento dell’associazione) per una durata di 12 mesi – è stato ottenuto per il progetto “I Longobardi dallo scavo archeologico ai banchi di scuola. Un metodo di ricerca e condivisione per lo sviluppo della conoscenza e la sensibilità nei confronti del patrimonio Unesco”. Lo scorso febbraio il sito seriale aveva già ottenuto 277.777,77 euro per il progetto “A tavola con re Rotari. Cultura e alimentazione dei Longobardi come paradigma per l’integrazione di popoli attraverso modalità classiche e multimediali”, progetto didattico della durata di 18 mesi. La città di Spoleto, insieme a Brescia, è coordinatrice del progetto sia dal punto di vista tecnico che scientifico. “Si tratta di un risultato che oltre a inorgoglirci– ha detto il sindaco Fabrizio Cardarelli –ci dà forti motivazioni per continuare a valorizzare, attraverso progetti didattico-formativi, le preziose testimonianze delle vicende storico-artistiche legate alla Spoleto longobarda. In questi anni, sotto l’egida dell’Unesco, Spoleto e le altre città del sito seriale hanno non solo ottenuto una visibilità a livello mondiale ma hanno anche usufruito di strumenti per potenziare la diffusione e la tutela di un patrimonio straordinario che è parte integrante della nostra storia e identità”. Il sito seriale “I longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, nella World Heritage List dal giugno 2011, è stato tra i quindici siti italiani Unesco ammessi a finanziamento tra tutti i luoghi d’Italia Patrimonio dell’Umanità e comprende le più importanti testimonianze monumentali longobarde esistenti sul territorio italiano, che si situano dal nord al sud della penisola, laddove si estendevano i domini dei più importanti Ducati Longobardi che formarono quella che possiamo definire la prima “nazione” italiana.

Articoli correlati