10.1 C
Foligno
domenica, Febbraio 15, 2026
HomeAttualitàSpoleto, il possibile addio dall'ospedale di Alberto Patriti scatena la polemica politica

Spoleto, il possibile addio dall’ospedale di Alberto Patriti scatena la polemica politica

Pubblicato il 15 Dicembre 2016 16:55 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:32

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Falco vola a Poggibonsi per prendersi i tre punti

Dopo il pareggio contro l’Orvietana il Foligno approderà in toscana per ritrovare la vittoria. Recuperati Cichy e Falasca, mentre rimangono ai box Tomassini, Cottini e Caccavale. Manni: “Partita difficile in cui dovremmo mettercela tutta”

Dall’Inner Wheel 5mila euro all’Airc e alla Senologia del “San Giovanni Battista”

Successo per il tributo a Franco Battiato con dedica a Fabio Luccioli, che ha fatto registrare il sold out a Foligno. Alessandra Alessandri: “La comunità ha risposto in modo positivo”

Casa di comunità a Foligno, Pd all’attacco: “Basta bugie”

Dopo il confronto in consiglio comunale tra il sindaco e la capogruppo dem, Rita Barbetti, è stata convocata una conferenza stampa con cui il gruppo consiliare ha chiarito la sua posizione. La denuncia: “Risorse disponibili da tempo, la responsabilità era della Giunta Tesei”

L’opposizione attacca, anche se una parte propone, e l’amministrazione risponde. In mezzo, l’ospedale di Spoleto. Che, pare, rischia di perdere una delle sue professionalità (l’ennesima) che hanno contribuito in maniera determinante a dato lustro al nosocomio spoletino in questi ultimi anni, il chirurgo Alberto Patriti, uno dei “guru” della chirurgia mini invasiva del San Matteo degli Infermi di Spoleto, scuola Luciano Casciola. “Nel silenzio gelido delle istituzioni locali, sindaco Cardarelli e assessore Bececco, accade che il chirurgo al quale si sarebbe dovuta affidare la struttura di chirurgia robotica e laparoscopica, compie il suo giusto percorso professionale classificandosi al primo posto per l’ambito primariato dell’ospedale di Pesaro-Fano. Certamente non gratificato nella nostra città, molto probabilmente lascerà il nosocomio spoletino. Il San Matteo perderà così l’occasione per rilanciare il suo reparto di chirurgia. Bravo Sindaco, avendo voluto fare l’assolutista, mantenendo riservati i rapporti istituzionali, tranquillizzando tutti sul controllo della situazione ospedaliera, questo è il bel risultato che stai facendoci ottenere”, attaccano Pd e Gruppo misto. Ma il primo cittadino non ci sta. E risponde a tono. “I colpevoli hanno un nome e cognome, e sono coloro che la sanità umbra la gestiscono, questa si chiama disonestà intellettuale – tuona il primo cittadino riferendosi alla nota congiunta del Gruppo misto e del Pd – le polemiche strumentali sono il metodo peggiore per nascondere la realtà. Ovvero che tutte le scelte fatte rispetto alla sanità nel corso degli anni le ha fatte sempre il Pd a livello regionale. L’ente comunale non ha nessun potere decisionale, al contrario del Pd che ora se ne deve assumere ogni responsabilità”. Prima di trarre conclusioni, c’è una parte dell’opposizione nel consiglio comunale di Spoleto, che vuole invece spiegazioni rispetto a una possibile uscita di scena del dottor Patriti dalla struttura ospedaliera del San Matteo degli Infermi. E sono i consiglieri di Forza Italia, Alessandro Cretoni, e quello della Lista Due Mondi, Giampaolo Emili, i quali, in una nota inviata a tutti i soggetti coinvolti, chiedono in particolare al primo cittadino Cardarelli “una convocazione urgente per un incontro con l’assessore regionale alla Sanità umbra – scrivono – al di là della personale soddisfazione per il risultato conseguito dalla nota eccellenza del nosocomio spoletino, e senz’altro dell’intera Regione dell’Umbria, tutto ciò rappresenta una grave perdita per l’ospedale di Spoleto e per il territorio tutto, per cui riteniamo necessario che venga convocato un incontro con l’assessore Barberini e il direttore generale della Usl per avviare un confronto sulle conseguenze che scaturiranno dal tale vicenda per il San Matteo e più on generale per l’intera Usl. È giunto il momento che la politica, tutta, si assuma le proprie responsabilità nei confronti dei cittadini”. E nel “mirino” di tutti finiscono anche i “saggi” nominati sia dall’amministrazione Cardarelli che da quella Mismetti. Con tutti gli schieramenti di minoranza che chiedono lumi sul lavoro che stanno portando avanti rispetto all’integrazione delle competenze dei due nosocomi. “Sono a buon punto – ha detto il sindaco Cardarelli – ma comunque, anche in questo caso, l’ultima parola su tutto il lavoro fatto spetterà a Regione e azienda sanitaria”. E a confermare che così sarà, è stato lo stesso assessore Barberini solo qualche giorno fa.

Articoli correlati