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Foligno, sindacati all’attacco dei parcometri intelligenti: “Basta con gli spot”

Pubblicato il 4 Gennaio 2017 15:34 - Modificato il 5 Settembre 2023 18:25

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I fatti non coincidono con le parole per il Coordinamento della polizia locale della Uil Fpl Umbria ed il Csa, rappresentato rispettivamente da Andrea Russo e Roberto Antonini. Il tema è quello dei “parcometri intelligenti” di Foligno. In una nota inviata al comando della polizia municipale, i due chiedono di mettere da parte gli spot e far posto ad interventi reali. Per Russo e Antonini infatti, le tanto annunciate modifiche riguardanti la viabilità di Foligno sin qui sono state solamente “una serie di spot” mai rese operative. Con un breve excursus storico, i due partono dal marzo 2014, data a cui risale la notizia di un nuovo ufficio mobile messo a disposizione della polizia municipale. “Sembra che sia stato acquistato – si legge nella nota – e, forse, anche pagato ma ad oggi, a quasi tre anni di distanza, il Comando non l’ha ancora reso operativo”. A novembre 2015 risale invece l’avvio della sperimentazione dei varchi elettronici per il centro. Anche in questo caso, sottolineano i due coordinatori, a distanza di un anno il sistema non è ancora attivo. Di settembre 2015 la modifica del piano parcheggi con la previsione di alcune importanti novità, tra cui la prima mezz’ora gratis. “Segnaletica e parcometri non vengono però adeguati – specificano Russo e Antonini – e gli agenti hanno difficoltà nei controlli. Si va avanti – proseguono – zoppicando per oltre un anno. “Mancando le disposizioni è alto il rischio di discriminazioni e incomprensioni – scrivono – ma le multe vanno comunque fatte”. A scrivere dell’insostenibilità della situazione il 4 dicembre sono gli stessi sindacati: l’incongruenza tra la segnaletica, il funzionamento dei parcometri e l’ordinanza è ormai difficile da gestire. “La comandante – riferisce il comunicato dei sindacalisti – si limita a rispondere che l’acquisto è stato finanziato e le procedure di gara (il 5 dicembre) avviate, sorvolando, come accade spesso negli ultimi mesi, sul resto. In compenso – il Comando chiama uno ad uno gli operatori per verificare se effettuano comunque i controlli e, di conseguenza, le multe”.

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