Per aumentare la percentuale di raccolta differenziata sul territorio, la Valle Umbra Servizi è pronta a mettere in piedi due mosse strategiche. La prima è quella che riguarda il ritiro dell’organico, che già da questo 2017 diventerà a domicilio anche per le zone al di fuori dei centri storici. Oltre a ciò, pronto un investimento di 7,5 milioni di euro per l’ammodernamento dell’impianto dei rifiuti “secchi” di “Casone”. Partendo proprio dalla raccolta differenziata, Foligno sarà la prima città servita dalla Valle Umbra Servizi, che dal secondo semestre di questo anno avvierà il servizio di raccolta dell’organico porta a porta per circa 7mila utenze. Per i cittadini ci sarà un lieve incremento in bolletta di circa 36 euro (5-6% in più). Nel 2016, nella città della Quintana la raccolta differenziata si è fermata al 61,5%, con un incremento rispetto all’anno precedente di 4.6 punti percentuali. A Spoleto invece, la percentuale è stata del 44.4%, con un incremento di quattro punti. Complessivamente, in tutti i territori serviti da Vus, la media della raccolta differenziata nel 2016 è stata del 49,9%. “CASONE” – Intanto sono stati avviati i lavori per il biodiogestore di “Casone”, che si occuperà dello smaltimento della frazione organica. Per quanto riguarda la parte “secca” invece, si punta all’ammodernamento dell’impianto già in funzione, che permetterà di recuperare gran parte dei rifiuti conferiti, evitando così di portarli in discarica. Attualmente, il progetto di restyling dell’impianto di “Casone” è al vaglio della Regione Umbria e si attende il disco verde per iniziare l’intervento. LE DISCARICHE – Il vero problema in casa Valle Umbra Servizi è sicuramente quello del conferimento dei rifiuti in discarica. Quella di Sant’Orsola di Spoleto è infatti completa. Mancano solo 40mila tonnellate, il che significa un anno di piena attività per arrivare a saturazione. E’ per questo che l’azienda guidata da Maurizio Salari si sta guardando intorno ed è pronta a stringere un patto di collaborazione con la Sogepu, che gestisce la discarica di Belladanza, a Città di Castello. “La criticità che permane – spiega Maurizio Salari – è la presenza sul nostro territorio della discarica di Sant’Orsola, oramai da tempo giunta a saturazione e che stiamo tenendo in vita con meccanismi che prevedono il conferimento dei rifiuti in altre discariche, con la possibilità di avere sempre una valvola di scarico in quella spoletina. In questa maniera – conclude il presidente – potremo mantenerla in vita per qualche mese, se non per qualche anno”.
Differenziata, a Foligno arriva il porta a porta per l’organico anche fuori dal centro storico
Pubblicato il 3 Marzo 2017 17:25 - Modificato il 5 Settembre 2023 17:58
Da sinistra, Maurizio Salari e Walter Rossi in conferenza
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