21.7 C
Foligno
sabato, Ottobre 17, 2026
HomeAttualitàAi Canapè gli alberi parlano: "Sono Platy, rispettate i miei 100 anni"

Ai Canapè gli alberi parlano: “Sono Platy, rispettate i miei 100 anni”

Pubblicato il 9 Settembre 2017 09:14 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:46

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Bevagna, maggioranza spaccata. Dopo il no al Dups revocate le deleghe al vicesindaco

Dopo lo strappo in consiglio comunale, la sindaca, Congresso Civico e il Pd blindano la maggioranza: “Senza fiducia e coerenza sulle linee programmatiche non si può governare”. Antano: "Un amministratore deve avere la coscienza di rivedere le idee"

Dopo il blitz di Macerata, il Foligno mette gli occhi sul Giulianova

Secondi in classifica a quota 16 punti nel girone F di Serie D, i Falchetti attendono una big. Di Loreto: "La società ha allestito una rosa profonda, ora continuità"

Tutto pronto per la presentazione delle squadre della Vis Foligno

Domenica 18 ottobre la società nerazzurra presenterà tutte le sue compagini, dai più piccoli a quella allenata da mister Gianni Bacchettoni in Prima categoria

“Cari ragazzi sono Platy, questo vecchio platano che ormai sta qui da più di cento anni”. Inizia così il messaggio che un anonimo cittadino ha lasciato sull’albero che si trova al parco dei Canapè, a Foligno, e che – secondo quanto si legge – sarebbe oggetto di atti vandalici da parte di giovanissimi. Ragazzini che – riporta l’anonimo cittadino – si riuniscono nel parco a qualsiasi ora del giorno e della notte. Niente di male fino a qui se non fosse che – come detto – anziché limitarsi a ritrovarsi ai Canapè per trascorrere qualche ora in compagnia, passino quel tempo a combinare quella che lo stesso platano definisce “qualche marachella”. Anche se, a ben vedere, è qualcosa di più. Sì, perché oltre ad incidere la corteccia del vecchio platano, il gruppetto pare si diletti a spezzarne i rami e ad accendere piccoli fuochi con le foglie ormai secche. Senza considerare, poi, i rifiuti lasciati nell’area circostante: dalle bottiglie di vetro ai bicchieri di plastica. Una somma di piccoli e grandi atteggiamenti di inciviltà che il povero platano – complice la sensibilità di qualche cittadino – ha deciso di denunciare, chiedendo rispetto per chi è un po’ anzianotto come lui. Il messaggio, – affisso con due puntine sulla corteccia del vecchio platano e inserito all’interno di un foglio di plastica per evitare che il vento, la pioggia o altri fattori lo rovinino – ha infatti i toni di un nonno che anziché rimproverare duramente i nipoti indisciplinati, provi con dolcezza ad insegnargli il rispetto per l’ambiente circostante. E chissà che, visto che a “parlare” è un vecchio platano, i ragazzini che frequentano il parco non imparino a comportarsi come si deve.

 

Articoli correlati