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Spoleto, fumata nera sulle commissioni. Panfili: “Non si esclude l’intervento del prefetto”

Pubblicato il 13 Ottobre 2017 11:42 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:39

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Ci potrebbe essere l’intervento persino del procuratore della Repubblica per risolvere il problema delle commissioni consiliari di Spoleto, che vedono la maggioranza di governo ferma sulle proprie posizioni e una minoranza in totale dissenso con la decisione da parte della giunta Cardarelli di azzerarle e rimodularle. Sì, perché anche nell’ultima riunione della conferenza dei capigruppo, c’è stata una fumata nera rispetto all’accordo tra le parti. I capigruppo di opposizione, infatti, non sembrano intenzionati a consegnare i propri nomi, a meno che non vengano annullate entrambe le delibere, quella di luglio e quella di settembre, che hanno decretato la cessazione dell’attività delle commissioni precedenti. Già, perché se è vero che la giunta spoletina, per voce del presidente del consiglio comunale, Giampiero Panfili, pare fosse disposta ad accogliere l’istanza messa sul tavolo da una parte dei capigruppo comunali che chiedevano almeno l’annullamento della delibera di settembre – quella che, tra le altre cose, sanciva la riduzione delle commissioni da quattro a tre, e definiva i nomi dei consiglieri di maggioranza che ne avrebbero fatto parte – ha di contro risposto un perentorio “no” alla richiesta da parte della minoranza di cancellare anche quella di luglio scorso. Documenti che, per di più, hanno sollevato non poche polemiche tra i gruppi di opposizione. Dato che mentre nella delibera di luglio, la ricostituzione delle commissioni si doveva a una non più una adeguata rappresentatività di governo all’interno delle stesse, in quella di settembre veniva evidenziato come quella decisione, l’amministrazione, l’aveva presa per abbattere i costi dovuti alle riunioni”. Ma c’è di più. Come se non bastasse, infatti, “visto che la commissione sanità e quella della cultura diventerebbero una sola – spiega Giampiero Panfili – ci è stato anche chiesto di fare a meno anche di uno dei due assessori competenti”. Un’ipotesi che, ovviamente, l’amministrazione non ha nemmeno preso in considerazione. E visto che le fumate nere si stanno susseguendo nel tempo, che la minoranza, pare, non abbia alcuna intenzione di fornire i nomi dei propri consiglieri che andrebbero a completare l’assetto di ogni singola commissione, e che, sembra, la soluzione è ancora lontana, quale potrebbe essere lo scenario che si presenterebbe da qui in avanti? “In teoria potremmo andare avanti lo stesso – spiega Panfili – ma al fine di garantire la democrazia all’interno dell’ente, non è escluso che sarà proprio il prefetto a inviare una missiva ai capigruppo consiliari di minoranza, al fine di sollecitare la nomina dei propri commissari”. 

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