23.9 C
Foligno
sabato, Giugno 27, 2026
HomePoliticaFoligno, Ciancaleoni: “L'accattonaggio un problema? Ce ne sono di ben più rilevanti”

Foligno, Ciancaleoni: “L’accattonaggio un problema? Ce ne sono di ben più rilevanti”

Pubblicato il 14 Ottobre 2017 12:31 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:39

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

La rinascita di Serena: dalla leucemia alla maturità

Dopo aver sconfitto la malattia la giovane folignate ha deciso di rimettersi in gioco terminando il percorso di studi abbandonato al terzo anno di superiori. “Non ho mai pensato di mollare”

Le Gaite si preparano al gran finale: più di 20mila visitatori nel weekend

Concluse con successo la Gara Gastronomica e la Gara dei Mestieri: ora spazio alla Gara del Mercato e al Tiro con l'Arco per decretare i vincitori della 37ª edizione

Foligno aderisce alla rottamazione quinquies. Meloni: “Patto di fiducia con i cittadini”

Il consiglio comunale nella seduta del 23 giugno scorso ha approvato la misura che permette a chi ha accumulato debiti con l'Agenzia delle entrate tra il 2000 e il 2023 di saldare soltanto l'importo originario.

L’accattonaggio tra i grandi ed impellenti problemi di Foligno? Per il consigliere comunale in quota Psi, Roberto Ciancaleoni, ci sono questioni ben più importanti da affrontare al momento. “Non nego che il problema esista e che occorra trovare un rimedio – spiega – ma sono sorpreso di leggere che la questione riguardi solo il decoro o la tranquillità dei cittadini che si dirigono verso alcune destinazioni e non altre”. Per Ciancaleoni, infatti, l’attenzione dovrebbe essere – oggi come ieri – su altre vicende. Il riferimento è, in primis, all’annosa questione che vede l’ex Zuccherificio un’area di abbandono e degrado, ma anche alla liquidazione ormai certa della Fils. “Vedo che per la Fils l’epilogo è la presa d’atto del disastro e per il resto – denuncia – è buio pesto. Che dire… – rilancia con ironia – avanti così, complimenti vivissimi”. Roberto Ciancaleoni, inoltre, punta il dito contro il metodo d’azione utilizzato dal sindaco con l’ordinanza antiaccattonaggio pubblicata pochi giorni fa. “Mi sarei atteso da un esponente di sinistra proveniente dal Pci un’iniziativa che prevedesse un accordo con le organizzazioni a tal scopo esistenti e con l’intervento dei vigili urbani, per l’accoglienza e il ristoro di questi cittadini e l’azione di polizia e carabinieri per chi rifiutasse l’assistenza ritenendo l’accattonaggio l’unico modo per affrontare le proprie esigenze disturbando con reiterate richieste i cittadini. Invece – conclude – si prevedono sanzioni pecuniarie che appaiono inefficaci, oltre che ridicole quando vengono applicate a chi per vivere deve ricorrere all’elemosina”.

Articoli correlati