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Il percorso letterario di Castel Ritaldi diventa un’opera d’arte a cielo aperto

Pubblicato il 15 Ottobre 2017 10:10 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:38

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Un luogo che rigenera l’anima, accarezzandola con i colori accesi della creatività. Un’opera d’arte a cielo aperto che fa bene al cuore e alla mente, attraverso un tratto pittorico intenso e carico di umanità. Sono solo alcune delle emozioni che si provano passeggiando per il percorso letterario di Castel Ritaldi, dove da qualche giorno si respira la vivacità cromatica di una poliedrica artista che sta realizzando un lavoro unico nel suo genere lungo il sentiero. Tra bozzetti, pennelli e colori, è così che Esmeralda, all’anagrafe Cristina Marchionni, ha iniziato la sua opera di restauro del percorso, liberando tutta la sua passione che traspare in modo evidente dai disegni. Un progetto, quello approvato all’unanimità dalla giunta di Castel Ritaldi, che parte dall’idea di riqualificare l’area, trasformandola in un vero e proprio itinerario che coniuga arte e letteratura, dove un insieme di totem illustrati accompagnano il visitatore all’interno del Paese delle Fiabe. In particolare si tratta di un riallestimento artistico dei lampioni già presenti lungo il percorso, progettato nel 2004 dall’architetto Mauro Monella, a cui oggi Esmeranda desidera attribuire un’identità rievocando i temi di tutte le edizione del premio letterario “Mario Tabarrini”, nato nel 2000 dall’intuizione di Aura Di Tommaso. L’artista spoletina sta regalando una nuova luce, inoltre, anche alle panchine e ai tavoli, per poi concludere il suo lavoro con la decorazione delle strutture del parco giochi. Ed è proprio verso i più piccoli che, con i suoi lavori originali e pieni di energia, disegnati a mano libera, mostra una particolare sensibilità, tanto che mentre lei realizza le sue opere capita anche di incontrare piccole donne che cercano di riprodurre quanto vedono prendere forma dalla sua mano. Lo stesso entusiasmo si legge anche negli occhi degli adulti, che si fermano a fare due chiacchiere con l’artista mentre passeggiano o che la salutano con un colpo di clacson mentre percorrono con l’auto la strada che costeggia il percorso. “Sono orgogliosa di realizzare questo progetto qui – afferma Esmeralda -, mio padre è nato a Castel Ritaldi ed io sono molto legata a questo territorio. Mi auguro che questo luogo, una volta terminato il lavoro, possa essere ancor più apprezzato e possa diventare un punto d’aggregazione e di stimolo – conclude – soprattutto per i più piccoli”. Esmeralda, oltre ad essere apprezzata da molti critici d’arte per le sue personali allestite in tutto il mondo e alle esposizioni realizzate durante il Festival dei Due Mondi, da qualche anno ha intrapreso anche un percorso incentrato sulla necessità di rinnovare il classico concetto di approccio artistico, fondando il movimento “Revolution Art Spoleto”, concentrandosi soprattutto sui bambini. E a quanto pare a Castel Ritaldi si sta andando proprio in questa direzione: nei prossimi giorni i ragazzi dell’Istituto comprensivo “Melanzio-Parini” realizzeranno, insieme all’artista, un murales di grandi dimensioni all’esterno della scuola sul tema dell’integrazione.

 

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