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Il Cassero sale a quota diciannove: Innocenzi non perdona, Serafini entra nella storia

Il Pertinace domina la Giostra della Sfida sull’esordiente Shekerando e dedica la sua quattordicesima vittoria alla piccola Bianca. Il priore: “Contenti di aver vinto. È il giusto coronamento per tutti i sacrifici fatti durante l’anno”

Pubblicato il 14 Giugno 2026 11:51 - Modificato il 15 Giugno 2026 14:44

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Cinquantadue centesimi e cinquantadue secondi in prima tornata. Cinquantatré secondi e ventisei centesimi in seconda tornata. Cinquantaquattro secondi e settantaquattro centesimi in terza tornata. Per un totale di due minuti, quaranta secondi e cinquantatré centesimi. Sono i numeri che hanno regalato al Rione Cassero il suo diciannovesimo palio, quello conquistato, tornata dopo tornata, nella lunga notte di sabato 13 giugno. L’artefice è stato sempre lui, il Cannibale. Luca Innocenzi è tornato alla vittoria dopo la breve parentesi della Giostra dell’Ottantennale, quando un errore al bersaglio lo aveva costretto a uscire dall’otto di gara già in prima tornata. Ma, come detto, si è trattato solo di una breve parentesi. Perché nella Sfida di giugno non ce n’è stato per nessuno. Nonostante si sia presentato in pista con l’ennesimo cavallo esordiente, Innocenzi ha sbaragliato ancora una volta la concorrenza. Una concorrenza fatta di giovanissimi che definisce “in gamba” e che, dichiara, “troveranno spazio molto presto”.

Intanto il Pertinace – al momento l’unico cavaliere folignate sulla piazza – ha alzato al cielo il suo quattordicesimo palio, condividendo la vittoria con Shekerando. “Un cavallo  che tutte e tre le volte ha fatto la tornata migliore – ha detto a margine della vittoria -. È andato sempre forte. Poi è logico che a 43 anni so gestire quello che serve – ha proseguito -, quindi la terza tornata è stata una passeggiata e non abbiamo voluto rischiare nulla”. Una vittoria, la numero quattordici, che Innocenzi ha voluto dedicare alla sua piccola Bianca. Una dedica apparsa chiara fin da subito, già da quando, tagliato il traguardo dell’ultima tornata, davanti al pubblico del Campo del li Giochi si è messo a cullare la lancia come se tenesse in braccio la sua bimba. “Lei è il mio pensiero – ha detto prima di congedarsi dai giornalisti scesi in campo per intervistarlo – e voglio andare ad abbracciarla”.

Ma a “gioir di vittoria” nella notte tra sabato e domenica è stato anche Fabio Serafini. Il palio conquistato per la Torre merlata da Luca Innocenzi, ne ha fatto il priore più vincente nella storia della Quintana di Foligno. Un solo alloro, infatti, gli mancava all’appello per superare il record di nove palii conquistati da Lucio Cacace e Fabio Fiordiponti. “È stato bellissimo” la sue prime parole dopo la vittoria. “Dopo maggio entravamo in campo con delle prospettive diverse perché il cavallo era esordiente – ha aggiunto – avevamo, però, una gran conferma che è Luca. Sapevamo che ce l’avrebbe messa tutta”. E così, infatti, è stato. Dopo quindici giorni di “allenamenti triplicati”, il Pertinace è tornato in pista più forte di prima. Nonostante tutto, però, per Serafini è stata “una Quintana complicata”. “C’erano tanti cavalli di altissimo livello – ha sottolineato – quindi siamo molto contenti di aver vinto, anche perché è anche il giusto coronamento per tutti i sacrifici e per tutto quello che facciamo durante l’anno come Rione per poter poi cercare di entrare al campo competitivi”.

Sul ricorso presentato dallo Spada proprio contro il Cassero al termine della prima tornata per l’uso improprio del frustino, poi rigettato dalla giuria di gara, Serafini ha parlato di “un episodio iniziato e finito in campo”. “Ci tengo a dire che del priore dello Spada, Riccardo Ricci, ho un’estrema stima, così come del rione. Penso sia normale che ci siano momenti di tensione ma, per me, sono sicuro che iniziano e finiscono in campo”. Archiviata la Giostra della Sfida, ora si pensa a settembre. “Entriamo con lo stesso obiettivo di giugno e di maggio – annuncia Serafini – vediamo se riusciamo”. 

Maria Tripepi
Maria Tripepi
Giornalista professionista - Direttore di Radio Gente Umbra e della Gazzetta di Foligno

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