8.9 C
Foligno
domenica, Febbraio 1, 2026
HomeEconomiaBevagna, la Festa della nocciola si fa in tre: ecco tutte le...

Bevagna, la Festa della nocciola si fa in tre: ecco tutte le novità dell’edizione 2017

Pubblicato il 29 Ottobre 2017 08:11 - Modificato il 5 Settembre 2023 16:35

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Tornano a splendere i busti del Bernini

Le due opere, patrimonio del Museo capitolare diocesano, sono state sottoposte a un importante intervento di ripulitura prima di partire alla volta di Roma. Nella Capitale saranno esposte all’interno di una mostra dedicata al rapporto tra lo scultore e i Barberini

Casa di comunità e soste irregolari al centro del prossimo consiglio comunale

La chiamata per maggioranza e opposizione è per giovedì 12 febbraio alle 15. La seduta potrà essere seguita dai cittadini anche in diretta streaming

“Oggi cucino io” riaccende i fornelli: primo ospite del 2026 sarà Andrea Paris

L’appuntamento è per mercoledì 11 febbraio, quando l’eclettico folignate indosserà la divisa di chef per mettersi alla prova con la preparazione di piatti della tradizione umbra. In arrivo anche tanti altri ospiti

La Festa della nocciola di Bevagna cambia formula e si fa in tre. Diversamente da quanto è avvenuto in passato, infatti, saranno tre diversi momenti quelli che il borgo umbro dedicherà al pregiato frutto autunnale. IL PROGRAMMA – L’anteprima è fissata per il primo novembre prossimo e si aprirà, alle 11, con l’incontro dal titolo “La frutta in guscio nell’alimentazione”, preceduto dai saluti del presidente dell’associazione “La Nocciola di Bevagna” Antonio Pirillo e delle autorità locali. A seguire, alle 12, si terranno le degustazioni e poi, nel pomeriggio – l’appuntamento è alle 15 -, si terrà la passeggiata tra i noccioleti. A chiudere la prima giornata, infine, l’incontro delle 16.30 curato da Beatrice Marucci: “Gli orti e gli alberi di nocciolo: realtà e significato”. Come detto, però, quella in programma per mercoledì primo novembre sarà solo un’anteprima. La Festa della nocciola di Bevagna entrerà infatti nel vivo a fine anno, dal 28 al 31 dicembre, per poi concludersi definitivamente il 6 gennaio con la maratonina dei noccioleti, frantoi e cantine. In programma, dunque, una festa della campagna del Km 0, della terra e del lavoro dei campi, durante la quale a chi visiterà il noccioleto verrà regalata una pianta di nocciole da riportare a casa e coltivare sul balcone o in casa come pianta ornamentale. Verrà, inoltre, proposta l’adozione di un filare di nocciole in un noccioleto della zona. Come detto, poi, degustazioni gratuite, grazie al progetto presentato dal Comune di Bevagna a valere sulla misura del Psr dell’Umbria 16.2.4. La festa coinvolgerà l’intero borgo con caratteristici banchi abbelliti dai prodotti tipici del territorio. Gli esercizi commerciali proporranno iniziative a tema, mettendo a disposizione spazi e collaborazioni, mentre i ristoranti del posto cucineranno piatti tipici a base di nocciole. BERTINI – I dettagli dell’edizione 2017 sono stati illustrati nel palazzo della Provincia a Perugia, alla presenza del vice presidente dell’Ente Roberto Bertini che, prendendo la parola, ha sottolineato l’importanza del ruolo svolto dalle associazioni sul territorio e di eventi capaci di valorizzare le eccellenze umbre, contribuendo alla ripartenza turistica dopo lo stop imposto dal sisma. TRABALZA MARINUCCI – “Si tratta di una manifestazione nata sia per valorizzare il borgo di Bevagna – gli ha fatto eco l’organizzatrice Severina Trabalza Marinucci – che questo suo prodotto tipico dal sapore dolce e gustoso, diverso dalle nocciole delle altre regioni. Possiamo affermare con soddisfazione di aver attenuto ottimi risultati negli anni precedenti – ha aggiunto – La produzione di nocciole nel territorio e nei comuni della vallata è notevolmente cresciuta – ha concluso – e possiamo senza dubbio dire che anche nei prossimi anni ci sarà un aumento degli impianti”. Presenti all’incontro anche il segretario dell’associazione “La Nocciola di Bevagna”, Enzo Meacci, e l’agronomo Beatrice Marucci. 

Articoli correlati