23.2 C
Foligno
lunedì, Aprile 15, 2024
HomeCronacaViolenza sulle donne, a Foligno una ventina i casi di stalking nel...

Violenza sulle donne, a Foligno una ventina i casi di stalking nel 2017

Pubblicato il 21 Novembre 2017 15:58

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Colpito da infarto, ictus e trombosi guida fino in ospedale, poi crolla nel parcheggio: salvato dai medici

Protagonista dell'incredibile vicenda un 65enne che, impossibilitato a parlare per chiedere aiuto, ha deciso di raggiungere in autonomia il "San Giovanni Battista". Straordinario lavoro di squadra da parte dei medici: gli interventi non hanno avuto complicanze

Elezioni, a Montefalco sarà Alfredo Gentili a sfidare Daniela Settimi

Funzionario giudiziario in pensione, Gentili proviene dal mondo dell'associazionismo e punterà a “generare un necessario e proficuo cambiamento”

A Nocera Umbra tante iniziative per ricordare Fulvio Sbarretti e Augusto Renzini

In occasione dell'ottantesimo anniversario delle due Medaglie d'oro assegnate ai carabinieri, la città delle acque ha organizzato un fitto programma che durerà fino al prossimo mese di novembre

Educare i giovani ai sentimenti ed al rispetto per prevenire la violenza in tutte le sue forme. Un’esigenza di cui si sente sempre più forte il bisogno soprattutto oggi che gli episodi di prevaricazione, sia essa fisica che verbale, si ripetono con una certa frequenza. Basti pensare ai tanti casi di femminicidio riportati dalle cronache quotidianamente, ma che di fatto rappresentano solo l’atto finale di comportamenti violenti messi in atto da padri, figli, fidanzati o ex. Prima di arrivare all’uccisione, infatti, si passa per tutta una serie di fasi intermedie come lo stalking. Fenomeno che, ad esempio, a Foligno ha coinvolto in quest’ultimo anno una ventina di donne, nella maggior parte dei casi di fascia giovane. “I numeri sono in aumento rispetto al 2016 – ha spiegato la referente folignate dello sportello antistalking dell’Adoc, Maria Cristina Zenobi -. I casi più frequenti – ha proseguito – riguardano coppie o ex coppie, anche se non sono da meno fenomeni di stalking tra amiche, che si palesano attraverso atti di discredito perpetrati in primis sui social, a cominciare da Facebook”. In calo invece, secondo quanto riportato da Zenobi, i fenomeni di stalking condominiale. Si tratta ad ogni modo, nel complesso, di numeri che preoccupano non solo lo sportello dell’Adoc, ma anche la stessa amministrazione comunale, attualmente al lavoro per avviare nuovi servizi. “Accanto al progetto ‘Codice rosa’ in funzione al San Giovanni Battista – ha spiegato il vicesindaco Rita Barbetti – stiamo ragionando sulla possibilità di aprire una stanza di ascolto al commissariato, ma soprattutto di riattivare lo sportello comunale”. L’imperativo è infatti quello di garantire alle vittime di violenza tutta l’assistenza possibile. Accanto a questo aspetto, però, se ne sta curando un altro, quello cioè dell’educazione dei giovani. Ecco perché in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne che si terrà sabato 25 novembre il Comune di Foligno ha messo a punto un’iniziativa dedicata in primis agli studenti, ma aperta a tutta la cittadinanza. Promossa in collaborazione con le associazioni “Nel nome del rispetto” e “Fulgineamente”, l’evento prevede la presentazione del libro “Non è colpa mia”, scritto a quattro mani dalla psicologa e psicoterapeuta Lucia Magionami e dalla Giornalista Vanna Ugolini, e un readind a cura di Valter Romagnoli e Sandra Magnini. L’appuntamento è a partire dalle 10 nella sala Rossa di palazzo Trinci. “Quest’anno – ha detto Rita Barbetti – vogliamo richiamare attenzione sugli uomini e sulle dinamiche che li portano a compiere certi gesti. “Gli uomini – gli ha fatto eco Ivana Donati di ‘Fulgineamente’ – non vanno considerati solo dei mostri. Occorre capire chi sono, perché solo così si può andare all’origine del problema”. Parere condiviso anche dalla presidente dell’associazione “Nel nome del rispetto” Maria Cristina Zenobi, che ha ribadito l’importanza di educare i giovani e di uscire da quell’individualismo che nega qualsiasi dialogo tra uomo e donna”. “Il femminicidio – ha infatti aggiunto Valter Romagnoli – è solo la punta dell’iceberg. Auspico da semplice cittadino – ha concluso – che oltre alle iniziative già citate venga ricreato anche un modello di educazione civica da riproporre all’interno delle scuole”.

Articoli correlati