12.9 C
Foligno
domenica, Maggio 17, 2026
HomeCronacaIn viaggio senza biglietto, lancia sassi contro il capotreno che lo aveva...

In viaggio senza biglietto, lancia sassi contro il capotreno che lo aveva fatto scendere

Pubblicato il 29 Dicembre 2017 11:03

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Vus, differenziata in crescita e un rafforzamento del servizio nel centro storico

In commissione controllo o garanzia l'azienda ha spiegato come dal 18 maggio è previsto un potenziamento dei ritiri, mentre i dati legati alla raccolta hanno raggiunto il 66,7 % nel primo trimestre 2026

Dimezzata la velocità in due strade a Pontecentesimo

Interessate dal provvedimento l’arteria tra la frazione folignate e la ex statale 77 in località Piani di Ricciano, via Foligno e via della Quercia, dove il limite passerà da 90 40 chilometri orari con ulteriore riduzione a 30 nei centri abitati

A Foligno arriva un nucleo Fs Security, è il primo in Umbria

Operativo uno staff di 10 addetti con l'obiettivo, tra gli altri, di vigilare sulle proprietà di Rfi e scongiurare atti vandalici. Ciancabilla: "Passo avanti, ma solo un punto di partenza"

Sassi contro il capotreno che lo aveva fatto scendere dal convoglio perché sprovvisto del titolo di viaggio. E’ quanto avvenuto mercoledì 27 dicembre nella stazione di Narni-Amelia. Sfortunato protagonista dell’ennesima aggressione è un capotreno di Foligno, che ha raccontato la sua storia alla redazione di Rgunotizie. “Durante le operazioni di controllo, ho trovato a bordo un passeggero sprovvisto del biglietto – racconta il capotreno folignate -. Gli ho chiesto di regolarizzare il suo viaggio, ma senza una sua risposta mi sono trovato costretto a farlo scendere dal treno”. Da qui la furia dell’uomo. Appena sceso dalla carrozza, l’uomo ha raccolto dei sassi per tirarli contro il treno. Distrutto il vetro di una porta d’accesso ad un vagone, le pietre fortunatamente non hanno colpito né il dipendente di Trenitalia e nemmeno i viaggiatori a bordo. Per tutti solo un grande spavento. E’ stato lo stesso capotreno a mettersi in contatto con la Polfer, intervenuta alla stazione di Orte. Agli agenti è stato affidato il compito di rilevare i danni riportati dal convoglio, con il treno che è quindi ripartito in ritardo. Quello di mercoledì è l’ennesimo atto di violenza nei confronti di personale ferroviario in servizio sulle tratte umbre. Un fenomeno, quello delle aggressioni ai capitreno, più volte denunciato anche dai sindacati (leggi qui).

Articoli correlati