34.1 C
Foligno
domenica, Giugno 21, 2026
HomeCronacaQualità della vita, il Corriere della Sera esalta Bevagna

Qualità della vita, il Corriere della Sera esalta Bevagna

Pubblicato il 6 Gennaio 2018 17:19

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

“San Vittore è un paese dimenticato”: l’allarme del Pd sul borgo della Valle del Menotre

Strade dissestate e il malfunzionamento della pubblica illuminazione, le criticità segnalate dal circolo “dem”. “Nessuna risposta alle nostre segnalazioni, serve un intervento immediato”

Bevagna si fa teatro a cielo aperto con “Francesco – Il Cantico”

Mercoledì 24 giugno, nell’ambito del Mercato delle Gaite, oltre 200 giovani porteranno in scena l’opera realizzata durante i laboratori del Teatro San Carlo. Un progetto tra arte, inclusione e territorio sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno

Picchia il padre e spintona i poliziotti: 25enne arrestato con due etti di hashish 

Intervenuti per una lite familiare in un’abitazione di Foligno, gli agenti del locale commissariato hanno scoperto un’attività di spaccio. Il giovane è finito in manette per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per lesioni

“La bellezza ha vinto sul sisma”. Con queste parole il Corriere della Sera presenta Bevagna. Come fosse un dono della Befana, nell’uscita del 6 gennaio,  lo storico quotidiano italiano ha dedicato al piccolo borgo umbro un’intera pagina che racconta del “vivere in stile Bevagna”. Un’iniziativa finalizzata dall’Amministrazione comunale alla promozione del territorio. Uno scrigno medievale, definito dai sociologi a misura d’uomo, per il quale è stato addirittura coniato un termine che motiva questa peculiarità: “bevagnizzazione”. La fotografia di Bevagna proposta dall’articolo delizia e affascina, un racconto in cui riconoscersi e compiacersi. Tra le righe oltre alle parole del primo cittadino Annarita Falsacappa troviamo rimandi familiari. Citata come “Borgo dei borghi 2018”, titolo attribuito dalla trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro”, viene descritta come un luogo pieno di storia e tradizioni. Si parla del Mercato delle Gaite, dei mastri cartai, della ristorazione, della canapa, della produzione di cachemire e della seta,  ma anche di paesaggi di epoca romana e di cantine che sono opere d’arte come il Carapace di Arnaldo Pomodoro. Ci sono anche richiami a persone e bevanati doc che con il loro lavoro e talento accrescono il valore della città. C’è un po’ di tutto. Accenno anche al sisma del 2016 che, nonostante fortunatamente abbia causato solo crepe marginali a cui si è provveduto fin da subito, i danni più grandi li ha procurati al turismo. L’onda mediatica negativa, come ben sappiamo, ha prodotto una regressione a livello di visite. Una condizione che Bevagna non si merita e da cui sta cercando passo dopo passo di uscire rilanciando il territorio e puntando tutto sulle sue bellezze e tipicità.  Abbiamo aperto le porte del nostro borgo ad occhi esterni, mostrandoci in tutta la nostra completezza e il risultato è stato messo nero su bianco. Bevagna è bella, Bevagna è forte. Più forte del sisma.

Articoli correlati