11.1 C
Foligno
martedì, Gennaio 20, 2026
HomeCronacaQualità della vita, il Corriere della Sera esalta Bevagna

Qualità della vita, il Corriere della Sera esalta Bevagna

Pubblicato il 6 Gennaio 2018 17:19

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il folignate Giacomo Bellillo campione assoluto di cross del Lazio

Recentemente passato alla blasonata Atletica Studentesca Andrea Milardi di Rieti, nella prima uscita ufficiale si è subito distinto conquistando il titolo regionale

Da Auri ok a progetti per 140mila euro nell’idrico: lavori anche a Foligno e Montefalco

Tra i due comuni previsti fondi per 60mila euro. Gli interventi interesseranno il miglioramento della rete di distribuzione nel primo caso e quello strutturale del serbatoio pensile dell’acquedotto “Valle umbra” nel secondo

Lavori pubblici, Daidone verso l’addio: dimissioni sul tavolo del sindaco

La rinuncia arriverebbe ad un mese esatto dalla nomina ad interim da parte del sindaco Zuccarini. La vicenda aveva creato malumori in seno alla maggioranza di governo, con frizioni tra il primo cittadino e l’assessore Cesaro

“La bellezza ha vinto sul sisma”. Con queste parole il Corriere della Sera presenta Bevagna. Come fosse un dono della Befana, nell’uscita del 6 gennaio,  lo storico quotidiano italiano ha dedicato al piccolo borgo umbro un’intera pagina che racconta del “vivere in stile Bevagna”. Un’iniziativa finalizzata dall’Amministrazione comunale alla promozione del territorio. Uno scrigno medievale, definito dai sociologi a misura d’uomo, per il quale è stato addirittura coniato un termine che motiva questa peculiarità: “bevagnizzazione”. La fotografia di Bevagna proposta dall’articolo delizia e affascina, un racconto in cui riconoscersi e compiacersi. Tra le righe oltre alle parole del primo cittadino Annarita Falsacappa troviamo rimandi familiari. Citata come “Borgo dei borghi 2018”, titolo attribuito dalla trasmissione “Alle falde del Kilimangiaro”, viene descritta come un luogo pieno di storia e tradizioni. Si parla del Mercato delle Gaite, dei mastri cartai, della ristorazione, della canapa, della produzione di cachemire e della seta,  ma anche di paesaggi di epoca romana e di cantine che sono opere d’arte come il Carapace di Arnaldo Pomodoro. Ci sono anche richiami a persone e bevanati doc che con il loro lavoro e talento accrescono il valore della città. C’è un po’ di tutto. Accenno anche al sisma del 2016 che, nonostante fortunatamente abbia causato solo crepe marginali a cui si è provveduto fin da subito, i danni più grandi li ha procurati al turismo. L’onda mediatica negativa, come ben sappiamo, ha prodotto una regressione a livello di visite. Una condizione che Bevagna non si merita e da cui sta cercando passo dopo passo di uscire rilanciando il territorio e puntando tutto sulle sue bellezze e tipicità.  Abbiamo aperto le porte del nostro borgo ad occhi esterni, mostrandoci in tutta la nostra completezza e il risultato è stato messo nero su bianco. Bevagna è bella, Bevagna è forte. Più forte del sisma.

Articoli correlati