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Foligno, guerra ai piccioni con il Falco pellegrino: pronto un nido sul Torrino

Pubblicato il 10 Gennaio 2018 13:12

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Erano stati avvistati qualche mese fa sulla cupola della cattedrale di San Feliciano, a Foligno, destando particolare interesse tra gli esperti ma anche tra i curiosi. Stiamo parlando di due esemplari di Falco pellegrino, per i quali la Lega italiana protezione uccelli ha messo a punto un progetto che punta a valorizzarne la specie, incrementando la biodiversità in ambito urbano e provando al contempo a mettere un freno all’annoso problema rappresentato dall’elevata presenza di piccioni. “La città – spiega Alfiero Pepponi, coordinatore per l’Umbria della Lipu – è un ecosistema a tutti gli effetti, non un ambiente inospitale come si potrebbe pensare. E i due esemplari di Falco pellegrino lo dimostrano”. Secondo quanto spiegato da Pepponi, si tratta di una specie che si nutre esclusivamente di altri uccelli – piccioni in primis – e che arriva per la prima volta a Foligno, dopo aver nidificato in passato nella zona di Pale. “Ma – dichiara il coordinatore della Lipu – parliamo di più di trent’anni fa”. Dopo aver subito gli effetti nocivi dell’utilizzo di pesticidi, oggi la diminuzione di queste pratiche ha portato ad incrementare la presenza di questa specie non solo nella fascia appenninica, come avveniva prima, ma anche nelle città. E così, dopo Perugia, Assisi e Spoleto, ora tocca anche a Foligno. “Il Falco pellegrino ha scoperto la città come ambiente adatto alla caccia – racconta Alfiero Pepponi -. Nel caso di Foligno ha scelto come punto di osservazione la cupola della cattedrale di San Feliciano. E’ lì che è possibile vedere con grande facilità il maschio e la femmina sostare ed è sempre lì che consumano le loro prede”. Il riferimento, come detto, è soprattutto ai piccioni, calati drasticamente di numero negli ultimi mesi. Ecco allora, che il Comune potrebbe avere a portata di mano la soluzione, a costo zero, per fronteggiare i disagi arrecati a monumenti e palazzi storici dai piccioni e i problemi di ordine igienico-sanitari che può causare la loro presenza. “Stiamo cercando di capire – ha aggiunto a questo proposito Alfiero Pepponi – se ci siano i presupposti per favorire la nidificazione dei due esemplari di Falco pellegrino”. L’idea, dunque, è quella di creare un nido artificiale con annessa micro-camera. Il luogo ideale in cui posizionarla sarebbe la stessa cupola del duomo, ma i futuri lavori di ristrutturazione della chiesa non rendono – almeno in questa fase – possibile procedere. “D’accordo con il Comune – prosegue il coordinatore umbro della Lipu – il nido verrà posizionato sul Torrino di palazzo comunale (per una spesa di 1.300 euro ndr), che potrebbe dar loro una posizione dominante ed una visione ampia di tutta l’area circostante al pari della cattedrale”. Tra gli obiettivi perseguiti dalla Lipu, c’è poi quello di solleticare la curiosità di turisti ma anche e soprattutto dei cittadini, affinché imparino a conoscere ed apprezzare sempre di più il territorio in cui vivono. In quest’ottica rientra la realizzazione di un apposito opuscolo informativo da distribuire attraverso l’ufficio turistico di Porta Romana e la volontà di promuovere visite ad hoc per ammirare gli splendidi esemplari di Falco pellegrino che, si spera, abbiano fatto di Foligno la loro città.

Il Falco pellegrino durante la caccia

Un Falco pellegrino di Foligno cattura un piccione

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