3.3 C
Foligno
lunedì, Febbraio 16, 2026
HomeCulturaConoscere l'Alzheimer, a Foligno voce agli esperti

Conoscere l’Alzheimer, a Foligno voce agli esperti

Pubblicato il 15 Gennaio 2018 16:05

Tienimi informato

Rimani sempre aggiornato sui fatti del giorno

Ultimi articoli

Il Foligno inciampa e si schianta a Poggibonsi

Il campo pesante e una squadra tosta impediscono ai Falchetti di portare a casa un risultato positivo. Ora il quarto posto è a repentaglio e sarà fondamentale vincere contro Scandicci

Sicurezza nei locali: a Foligno controlli rafforzati dopo la tragedia di Crans Montana

Sotto la lente d’ingrandimento della polizia locale, in particolare, due attività che propongono eventi di musica dal vivo nelle zone della Paciana e di Sant’Eraclio. Diversi gli accertamenti effettuati per valutare il rispetto delle norme di sicurezza

Diocesi di Foligno e Polizia di Stato insieme per dire no a bullismo e cyberbullismo

Al via nelle scuole della città e a Spello un ciclo di incontri che vedrà gli studenti dialogare con le forze dell’ordine. Il primo appuntamento martedì 17 febbraio all’Itt “da Vinci”

È nella meravigliosa cornice di Nemetria a palazzo Giusti-Orfini di Foligno che si è svolta lo scorso venerdì la conferenza “L’arte dell’ascolto: Alzheimer, una patologia da conoscere”, promossa dall’Inner Wheel di Foligno. Grazie all’impegno della presidente Livia Tonti, coordinatrice dell’evento, il cospicuo pubblico in sala ha potuto assistere agli interessanti e puntuali contributi dei relatori chiamati ad intervenire. Primo fra tutti, quello del dottor Luigi Brustenghi, neurologo e psicoterapeuta dell’Usl2 dell’Umbria che ha parlato di eziologia e classificazione delle demenze. Dai segnali che consentono di riconoscere tali patologie, agli strumenti riabilitativi e farmacologici che oggi abbiamo a disposizione, il dottor Brustenghi ha delineato il profilo di una malattia come l’Alzheimer che porta ad un vero e proprio “annullamento dell’identità” e a “disagi emozionali”. A seguire, la professoressa Maria Stella Simonetti del Dipartimento di Scienze farmaceutiche di Perugia, ha invece parlato dell’alimentazione come prevenzione, facendo luce su tutti quei nutrienti che, in particolar modo nella nostra dieta mediterranea, possono aiutarci a mantenere uno stile di vita sano. La conferenza si è conclusa con l’intervento della dottoressa Maria Palma Cesarini che, attraverso la sua personale esperienza di vita, ha proposto la lettura di un racconto da lei scritto, dedicato alla nonna affetta da tale patologia, soffermandosi sulle relazioni e sulla gestualità quotidiana che, tra sorriso e drammaticità, scandiscono la vita dei malati e di coloro che se ne prendono cura. In un’epoca in cui il “decadimento cognitivo” andrà incrementandosi, visto l’inevitabile processo di invecchiamento della società cui stiamo andando incontro, saremo pronti a restare accanto ai nostri anziani, con l’umanità e la cura necessarie? Iniziative come questa sono sicuramente un incentivo alla sensibilizzazione e alla presa di coscienza verso problematiche come l’Alzheimer che riguardano sempre di più la vita di tutti.

Articoli correlati